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| 09 giu 2023 | 10:58

Investimento da 27 milioni di euro per la centrale idroelettrica di San Floriano: soddisfa il fabbisogno energetico di 130mila famiglie ogni anno

L’investimento da 27 milioni di euro sulla centrale di Sf Energy, società partecipata al 50% dal Gruppo Dolomiti Energia, permetterà di migliorare sia la produzione energetica che la gestione con un impatto ambientale minimo

di Redazione

EGNA. Un investimento da 27 milioni di euro per il rinnovo dei macchinari, si può considerare conclusa la seconda fase dell’intervento di potenziamento della centrale idroelettrica di San Floriano a Egna. L’investimento sulla centrale di Sf Energy, società partecipata al 50% dal Gruppo Dolomiti Energia, permetterà di migliorare sia la produzione energetica che la gestione. A fine cantiere, con una potenza complessiva di oltre 190 megawatt, consentirà la produzione di energia elettrica con un rendimento elevato ed un impatto ambientale minimo.

 

A lavori ultimati la centrale aumenterà di circa 15 milioni di kilowattora la propria produzione annua media, grazie al miglior rendimento dei nuovi gruppi di produzione turbina-generatore ed all’ottimizzazione ottenuta grazie al rinnovamento della condotta forzata. La conduzione operativa dell’impianto è svolta da personale di Hydro Dolomiti Energia, la società del Gruppo Dolomiti Energia specializzata in produzione idroelettrica. L’intervento di rinnovo prevede la sostituzione dei tre gruppi nell’arco di più anni. Per far sì che la produzione non subisca interruzioni o limitazioni, i gruppi vengono sostituiti uno alla volta in momenti distinti : in questi giorni sono terminati i lavori di ammodernamento della seconda macchina, mentre la terza verrà rinnovata nel 2024.

 

Gli interventi consistono principalmente nella sostituzione delle tre turbine, nell’automazione e monitoraggio degli organi di regolazione, nel rinnovo dei generatori, dei servizi generali di centrale, delle valvole di sicurezza e della condotta forzata. Seguiranno gli interventi sui trasformatori, che permettono l’immissione dell’energia prodotta nella rete di trasporto nazionale ad alta tensione. Con una produzione media annua di 350 gigawattora, l’impianto di San Floriano rappresenta una delle centrali più importanti della regione, in grado di soddisfare in maniera sostenibile il fabbisogno energetico di circa 130 mila famiglie ogni anno.

 

L’acqua del torrente Avisio, viene accumulata grazie alla diga di Stramentizzo in val di Fiemme e, dopo un salto di 570 metri, è utilizzata nella centrale per alimentare tre gruppi turbina-alternatore da 64 megawatt ciascuno; una volta utilizzata essa viene restituita all’ambiente, nel fiume Adige.

 

Sempre nell'ottica della decarbonizzazione il Gruppo Dolomiti Energia, oltre ad aver recentemente messo in esercizio presso la vasca di Dampone (nelle Giudicarie) il primo impianto fotovoltaico flottante realizzato in Italia, ha concluso parallelamente anche i cantieri di rinnovo e potenziamento delle centrali idroelettriche di Dambel nell’omonimo Comune della Val di Non e di Ponte Cornicchio a Trento. Inoltre, per il prossimo biennio sono previsti analoghi interventi di rinnovo per le centrali di La Rocca a Sella Giudicarie e di San Mauro a Fornace oltre alla realizzazione di nuova centrale idroelettrica sul rio Cavelonte a Panchià in val di Fiemme. Tutti questi interventi potranno beneficiare del sistema di incentivi previsti dal Ministero dello Sviluppo Economico ed erogati dal Gestore dei Servizi Elettrici per favorire lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile sostenibile e ambientalmente compatibile.

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