Contenuto sponsorizzato
| 27 apr 2023 | 21:31

''La politica ha adeguato i salari del 14% ma per i lavoratori c'è solo l'1,5%: per loro però trovano le risorse'', fumata nera per il rinnovo del contratto Autonomie Locali

Dal rilancio della contrattazione e il rinnovo dei contratti alle risorse per la valorizzazione delle Autonomie Locali e della sanità, diversi i punti prioritari presentati da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alla Provincia

di Redazione

TRENTO. Rilancio della contrattazione primaria e rinnovo dei contratti, risorse per la valorizzazione delle Autonomie Locali e della sanità, sblocco delle progressioni, stabilizzazione dei precari e adeguamento buono pasto. Questi i punti primari presentati dalla Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alla Provincia nel vertice con l'assessore Achille Spinelli.

 

"A oggi purtroppo non abbiamo ancora ricevuto risposte, si prende tempo e non si riesce a uscire dall'impasse in cui versa l'amministrazione provinciale", commentano Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl). "Non riscontriamo la volontà di voler risolvere i problemi e trovare soluzioni per mantenere il Trentino moderno e competitivo".

 

Le parti sociali chiedono di riavviare le trattative per rinnovare i contratti. "Abbiamo richiesto un adeguamento all'Istat", evidenziano Diaspro, Pallanch e Tomasi. "La politica si è accorta del costo della vita e hanno votato un aumento del 14%, le risorse per le loro esigenze sono riuscite a trovarle e sono quindi l'asticella è stata alzata da loro: evidenziamo l'esigenza di un pari trattamento per le lavoratrici e i lavoratori. Abbiamo stimato che per il rinnovo del triennio contrattuale 2022-2024 servono almeno 160 milioni di euro, mentre sul piatto la Pat mette solamente 25 milioni pari all’1,5% del monte salari".

 

C'è poi la necessità di un rilancio del pubblico impiego. "Le progressioni - spiegano Diaspro, Pallanch e Tomasi - devono essere sbloccate e bisogna rilanciare la contrattazione primaria: non ci si può fermare per un incredibile e poco opportuno ricorso del Consiglio delle Autonomie locali. C'è poi urgenza di stanziare risorse per valorizzare i comparti e renderli attrattivi a fronte degli impegni gravosi e della responsabilità in capo al personale. È arrivato anche il momento di normare la stabilizzazione dei precari, da troppo tempo ancora nel limbo e nell'incertezza".

 

Un altro tema è quello del buono pasto. "Deve essere aggiornato perché il suo valore è fermo dal 2009. È tempo di introdurre la cumulabilità, pasti convenzionati, allargare il perimetro per la consumabilità e adeguarlo al costo della vita e potenziare la capillarità delle mense aziendali. Siamo ormai al terzo incontro senza sostanza. Il cambio di passo lo proporremo fin dall'assemblea del 3 maggio, dove consulteremo i lavoratori per far sentire la loro voce ed avere concretezza su un vero rinnovo contrattuale oltre ad un sistema di relazioni sindacali funzionale", concludono Diaspro, Pallanch e Tomasi.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 maggio | 09:42
La perquisizione ha consentito di trovare gravi carenze igienico-sanitarie e da modalità di gestione incompatibili con i più elementari standard [...]
Montagna
| 27 maggio | 08:34
L'elicottero è volato in quota e, una volta individuati gli escursionisti con l'utilizzo dei visori notturni sulla cima, ha verricellato sul posto [...]
Cronaca
| 27 maggio | 09:38
La donna è stata colta da un malore nel suo appartamento, complessa manovra di recupero dei vigili del fuoco in coordinamento con i soccorritori
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato