Pubblico impiego, i sindacati alla Pat: "Si parta dalla nostra piattaforma unitaria per rendere moderno questo comparto strategico''
Le funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil: "Dai finanziamenti agli aspetti contrattuali, abbiamo evidenziato il percorso che crediamo necessario per valorizzare il personale e rendere nuovamente attrattivo questo comparto"

TRENTO. Una nuova organizzazione che tenga conto dell'esperienza e della professionalità contenute nella piattaforma presentata dalle funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, più risorse destinate al settore per dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori, valorizzazione delle competenze e del know-how maturato in anni a servizio al territorio e il riconoscimento di quanto delineato nei protocolli con la Provincia. Queste le richieste dei sindacati a piazza Dante.
Le parti sociali hanno incontrato i tecnici in Apran per avviare il confronto sul nuovo ordinamento professionale, "ormai anacronistico e da aggiornare per fare fronte alle necessità e ai bisogni emersi negli ultimi anni - dicono Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl) - una dinamica solo accelerata dall'epidemia Covid ma già presente e per la quale la richiesta è di una maggiore attenzione per un sistema efficiente e moderno".
La proposta di Ordinamento tiene conto della necessità effettiva di passare da una organizzazione finalizzata a soddisfare sé stessa e il modello gerarchico a un'organizzazione con l'obiettivo di raggiungere i più alti livelli di efficacia e funzionalità nell'erogazione dei servizi. poi un altro tema è quello del ragionamento rispetto al ricambio generazionale, sopratutto per tipologia lavorativa ad oggi più in difficoltà, inserite in Pat, Comuni e Apsp.
"Abbiamo incontrato l'assessore Achille Spinelli e sono tante le sfide da affrontare - spiegano Diaspro, Pallanch e Tomasi - si comincia dai tabellari che devono essere adeguati e un ordinamento che deve essere allargato per poter implementare le piante organiche".
Le parti a oggi restano distanti. "Dai finanziamenti agli aspetti contrattuali, abbiamo evidenziato il percorso che crediamo necessario per valorizzare il personale e rendere nuovamente attrattivo questo comparto. La base di partenza è la piattaforma unitaria da noi presentata in questi mesi che contengono le risposte che si aspettano le lavoratrici e i lavoratori. E' stato un primo incontro e ci aspettiamo altri confronti a breve", concludono Pallanch, Diaspro e Tomasi.












