Salari e fisco, i sindacati contro la Giunta Fugatti: "Dalla Pat interventi solo parziali di fronte al caro vita"
A livello locale Cgil Cisl Uil chiedono l’adeguamento strutturale dei sostegni all’incremento dell’inflazione, interventi per incentivare l’occupazione di giovani e donne riducendone la precarietà, politiche industriali realmente selettive indirizzate alle imprese che investono in innovazione, occupazione di qualità e rispetto dei contratti

TRENTO. Precarietà, rinnovo dei contratti, emergenza salariale e riforma fiscale. Questi i temi al centro dell'appuntamento che si sono dati oggi i sindacati Cgil, Cisl e Uil durante il quale è stato criticato il Dl Lavoro e la variazione di bilancio della giunta Fugatti.
Sono state oltre 500 i delegati che hanno preso parte alla riunione all’auditorium dell’Arcivescovile. Al centro del confronto anche le scelte che la giunta Fugatti non ha fatto nella variazione di bilancio in discussione in questi giorni in consiglio provinciale, destinando a lavoratori, pensionati e famiglie ancora una volta interventi solo parziali di fronte al caro vita.
L’assemblea di oggi è stata anche l’occasione per discutere i temi della mobilitazione nazionale che vedrà circa 400 trentini partecipare sabato alla manifestazione di Milano con tutte le altre regioni del nord Italia.
A livello nazionale Cgil Cisl Uil bocciano in larga parte il decreto lavoro, definendolo poco più che propaganda. Il taglio del cuneo fiscale per sostenere il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori è una richiesta sindacale, ma nella formulazione dell’Esecutivo Meloni è parziale e insufficiente visto che durerà solo cinque mesi. Non c’è reale risposta all’emergenza retributiva in Italia come in Trentino, inoltre, se non si sostiene la contrattazione.
Cgil Cisl Uil puntano il dito anche contro le misure su voucher e contratti a tempo determinato che aumentano la precarietà del mondo del lavoro, invece che dare risposte di stabilità occupazionale ai giovani. Ci sono poi i temi legati al finanziamento della sanità e della scuola pubblica, una riforma fiscale che ai sindacati appare iniqua e una lotta ad evasione ed elusione fiscale fin troppo timida. Infine il tema del Pnrr: bisogna sfruttare quelle risorse per promuovere una transizione inclusiva e giusta verso l’economia verde e digitale.
A livello locale Cgil Cisl Uil chiedono l’adeguamento strutturale dei sostegni all’incremento dell’inflazione, interventi per incentivare l’occupazione di giovani e donne riducendone la precarietà, politiche industriali realmente selettive indirizzate alle imprese che investono in innovazione, occupazione di qualità e rispetto dei contratti. Investimenti reali e non solo promessi in salute e sicurezza sul lavoro e un piano straordinario per il personale e l’assistenza sanitaria e socio-assistenziale sul territorio.












