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| 19 apr 2023 | 19:57

"Siccità? Le viti resistenti sono la necessità del futuro". Il presidente di Confagricoltura Giansanti in visita in Trentino: "Calo delle produzioni agricole in alcuni casi al 50%"

Il presidente nazionale ha visitato le più importanti realtà sul territorio trentino: la Fondazione Edmund Mach, le Cantine Ferrari e il vigneto Alto Margon e la Tenuta San Leonardo. Coller: "La neve in montagna è da sempre il serbatoio naturale per la stagione (primaverile ed estiva) quindi come abbiamo già chiesto in altre occasioni sarà fondamentale la creazione di laghetti di accumulo"

di F.C.

TRENTO. "Le viti resistenti sono la necessità del futuro. Avremmo bisogno di piante che non si ammalano e riescono a produrre in condizioni di siccità, soprattutto in un anno come questo in cui non piove". Sono queste le parole del presidente di Confagricoltura nazionale, Massimiliano Giansanti, in visita oggi (19 aprile) in Trentino, insieme al direttore di Confagricoltura Nazionale Annamaria Barrile, accompagnati dal presidente di Confagricoltura Trentino Diego Coller e dal direttore Lorenzo Gretter.

 

Tra i principali temi trattati il cambiamento climatico che da qualche anno incide sempre più sulle produzioni agricole. "Qui c'è un'agricoltura d'eccellenza – dice Giansanti – che si aspetta molto. Realtà trentine che potrebbero essere esempio per tutto il comparto nazionale. Anche in un periodo difficile causato dal problema della siccità".

 

Sempre più forte l'impatto della siccità sull'agricoltura . "Se solo pensiamo che l'84% delle produzioni agricole ha bisogno di acqua, possiamo comprendere quanto sia necessario risolvere il problema prima possibile", dice Giansanti.

 

Come riporta il presidente nazionale "Confagricoltura ha registrato un calo delle produzioni del 30% e in alcuni casi del 50% - sostiene - e questo fenomeno sta interessando in modo pesante anche la Pianura Padana, dove abbiamo la maggior parte delle produzioni agricole. La situazione che si sta delineando quest'anno appare senza dubbio peggiore rispetto al 2022, quindi Confagricoltura chiede risposte immediate e una programmazione a lungo termine".

 

In più occasioni il presidente Giansanti ha sottolineato l’urgenza della Cabina di regia, la nomina del Commissario per affrontare l'emergenza e un Piano straordinario sull'acqua che riguardi il settore agricolo.

 

Barrile ha visitato le più importanti realtà presenti sul territorio trentino: prima la Fondazione Edmund Mach, poi le Cantine Ferrari e il vigneto Alto Margon, accompagnati da Marcello Lunelli, e infine la visita alla Tenuta San Leonardo, una delle cantine più antiche e storiche d’Italia ed eccellenza trentina, di proprietà della famiglia Guerrieri Gonzaga.

 

"La visita in Fem – afferma Coller – ha il significato di dare risalto a una delle eccellenze non solo nazionali ma internazionali della ricerca in campo agricolo. La ricerca di varietà resistenti con il metodo classico o con le nuove biotecnologie potrà essere una risposta alle richieste sempre più pressanti della Comunità Europea sulla riduzione all’uso di fitofarmaci".

 

L'allerta è alta nei confronti dei cambiamenti climatici, in particolare per le mancate precipitazioni. "La neve in montagna è da sempre il serbatoio naturale per la stagione (primaverile ed estiva) – sottolinea Coller – quindi come abbiamo già chiesto in altre occasioni sarà fondamentale la creazione di laghetti di accumulo".

 

Come riporta Coldiretti, stando ai dati Anbi, se l'anno scorso la siccità costò 13 miliardi al sistema Paese, il 2023 si preannuncia peggiore nell'attesa del via operativo a piani e provvedimenti indispensabili per incrementare la resilienza alla crisi climatica.

 

I DATI DI CONFAGRICOLTURA

Nel 2022 si è riscontrata la temperatura più alta mai registrata: simili situazioni si sono verificate nel 2003, nel 2007, nel 2012 e nel 2017. In Italia si riscontra un’anomalia rispetto al trentennio 1961-1990 di +1.54 gradi centigradi. le proiezioni del prossimo futuro prevedono poi una riduzione della risorsa idrica dal 10 al 40%.

 

Le piogge sono diminuite del 45% rispetto alla media deli ultimi 30 anni. Riduzione della disponibilità idrica media annua del 19% dell’ultimo trentennio rispetto al precedente. L'11% è l’acqua piovana, che oggi riusciamo a trattenere. Produzione di energia idroelettrica ridotta del 37,7% nel 2022, e a dicembre è stato registrato meno 18,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

L’84 % delle produzioni agroalimentari italiane necessita di irrigazione e nel nostro Paese la superficie irrigata è di più di 3,3 milioni di ettari. Un ettaro irrigato produce il 30% in più di un ettaro non irrigato. Sono 4.500.000 gli ettari irrigabili di cui 3.300.000 irrigati. 

 

Il fabbisogno irriguo italiano è di circa il 50% dei prelievi idrici.

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