Via libera al bilancio di Mediocredito, concessioni in crescita del 32% in Trentino e in Alto Adige: ''Si conferma un percorso solido: siamo ancora più efficienti e forti''
La banca Mediocredito segnala un significativo incremento del credito concesso in Alto Adige (+32,5%) grazie alla rinnovata sinergia con le Casse Raiffeisen dell’Alto Adige e in Trentino (+32,2%) grazie al legame diretto con le aziende del territorio

TRENTO. Un utile netto a 6 milioni e finanziamenti concessi alle imprese per 290 milioni, diversificazione delle proposte e la conferma della solidità patrimoniale. Questi alcuni dati salienti di Mediocredito Trentino Alto Adige. Il Consiglio di amministrazione della banca ha approvato il progetto di bilancio 2022 con volumi delle nuove concessione e qualità del portafoglio clienti in crescita.
“Questi importanti risultati - commenta Diego Pelizzari, direttore generale di Mediocredito Trentino Alto Adige - testimoniano un percorso di solida crescita della Banca, seppur in un contesto che permane complesso, volatile e influenzato da variabili esogene. Il modello di business adottato e il costante impegno dell’intera squadra si confermano efficaci e capaci di generare valore per tutti gli stakeholder. Ci siamo rafforzati e resi più efficienti, per questo siamo confidenti di poter affrontare le sfide future di un’economia ancora instabile, continuando nella nostra mission di banca a sostegno delle piccole e medie alle imprese”.
Il Consiglio di amministrazione di Mediocredito Trentino-Alto Adige, la banca specializzata nello sviluppo delle piccole e medie imprese, ha approvato i risultati al 31 dicembre 2022.
L’attività corporate della banca nel 2022 è stata intensa e ha prodotto un incremento nel volume del nuovo credito concesso (+3,4% rispetto al 2021), superando i 290 milioni, per lo più diretti alla copertura di programmi d’investimento pluriennali, che troveranno quindi finalizzazione con diverse erogazioni anche nei prossimi esercizi.
Dal punto di vista territoriale, si segnala un significativo incremento del credito concesso in Alto Adige (+32,5%) grazie alla rinnovata sinergia con le Casse Raiffeisen dell’Alto Adige e in Trentino (+32,2%) grazie al legame diretto con le aziende del territorio.
Accanto ai tradizionali finanziamenti a medio lungo termine, che in parte hanno beneficiato della garanzia europea del Fondo Europeo per gli Investimenti, del Fondo di garanzia e di Sace, da evidenziare le operazioni di finanza strutturata di supporto agli investimenti in energia alternativa e in infrastrutture, l’attività di advisor e arranger nelle emissioni di minibond in forte crescita rispetto al 2021, così come le operazioni di leasing strumentale.
I crediti in bonis caratteristici lordi verso clientela rilevano una leggera contrazione rispetto al 2021, con uno stock che rimane saldamente sopra il miliardo di euro. Dal punto di vista qualitativo, i crediti caratteristici deteriorati lordi continuano nel loro virtuoso tracciato di contrazione, registrando anche quest’anno un -23,9%.
Questo importante risultato ha portato a ridurre l’incidenza dei crediti deteriorati lordi, rispetto al totale del portafoglio crediti complessivo al 3,5%, mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti si attesta al 1,4%, di cui 0,6% sofferenze nette. In costante e significativo miglioramento la crescita dell’indice di copertura del portafoglio deteriorato, che raggiunge il 61,8% (era 54,4% nel 2021).
Dal punto di vista della raccolta, la banca ha proseguito nel percorso di progressiva diversificazione delle fonti e dei datori di fondi, in particolare attraverso la raccolta di nuovi depositi da clientela retail e corporate (287 milioni di euro, di cui 89 milioni di euro del Conto Rifugio) e un’emissione obbligazionaria (30 milioni di euro) sottoscritta interamente dalle Casse Raiffeisen.
Sotto il profilo economico, nel secondo semestre i costi di raccolta hanno risentito della repentina crescita dei tassi di mercato portando, di conseguenza, il margine di interesse in leggera flessione (-7,6%), pur rimanendo sopra i 20 milioni di euro. L’utile netto del periodo si attesta sopra i 6 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso esercizio. Dal punto di vista patrimoniale, si mantiene costante l’ottimo indice di solidità, il Total Capital Ratio, che si attesta sopra il 24%. Il Texas Ratio scende virtuosamente al 21,5%, rispetto al 26% rilevato a dicembre 2021.
“In tale quadro di miglioramento dei volumi di attività e degli indicatori interni significativi non posso che esprimere soddisfazione, anche da parte dell’intero Consiglio di amministrazione, per i risultati raggiunti. A fine anno si è inoltre concluso l’iter che ha portato nel febbraio 2023 all’adozione del nuovo Piano Strategico 2023 -2025, che propone nuove sfide di crescita per la Banca, di sviluppo di attività strategiche e servizi corporate, insieme alla volontà di proseguire nella mission di sostegno finanziario alle imprese del territorio”, conclude Stefano Mengoni, presidente Consiglio di amministrazione.












