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Le Agenzie viaggio del Trentino verso i numeri pre Covid: "Le mete più ricercate Sicilia e Sardegna, Spagna e Grecia". E si punta sul "turismo delle radici"

La Federazione delle Agenzie viaggio del Trentino fa il punto sulla situazione del settore e presenta il progetto del “turismo delle radici”: "Il comparto è in crescita anche se non sono stati raggiunti i livelli pre Covid"

Di LA - 11 maggio 2024 - 17:25

TRENTO. Non sono ancora stati raggiunti i livelli pre Covid, ma le agenzie di viaggio del Trentino registrano una crescita delle prenotazioni dei trentini per i viaggi in Italia e all’estero. Le mete più ricercate sono Sicilia e Sardegna, Spagna e Grecia.

 

Sono fiduciose le Agenzie di viaggio del Trentino aderenti a Fiavet, che negli scorsi giorni si sono riunite nell’assemblea annuale alla Cantina Endrizzi di San Michele all’Adige.

 

La presidente di FiavetSandra Paoli, ha fatto un punto sul comparto, tra i più colpiti dalla pandemia con perdite di fatturato fino al 90%, e per presentare il progetto ministeriale dedicato al turismo delle radici, cioè destinato agli italiani residenti all’estero e ai discendenti degli emigrati. Un tema, quest’ultimo, sul quale il Trentino ha storicamente una sensibilità particolare ed un legame molto forte con le tante comunità trentine sparse nel mondo.

 

"Prima del Covid, le circa 70 agenzie di viaggio del Trentino - spiega la presidente di Fiavet - generavano un volume d’affari di oltre 200 milioni di euro l’anno. Nonostante la nostra categoria sia stata una delle più penalizzate da chiusure e restrizioni, oggi assistiamo tuttavia a una crescita del turismo e della voglia di viaggiare degli italiani e dei trentini che ci fanno ben sperare nel raggiungimento dei fatturati pre Covid. Le agenzie di viaggio hanno più modelli di business: outgoing, incoming, business travel, bus operator, crociere, attività di vendita dei pacchetti dei tour operator. Registriamo ottimismo nell’andamento delle prenotazioni, anche se sulla spesa pesano i rincari - in particolare quelli riferiti ai vettori aerei - e l’inflazione in generale".

 

La vacanza dura mediamente una settimana e le prenotazioni sono principalmente legate agli individuali "ma c’è una crescente richiesta di viaggi di gruppo soprattutto su destinazioni lontane. Le destinazioni più richieste sono, in Italia, la Sardegna, Sicilia e più in generale il mare; all’estero Spagna e Grecia con una piccola crescita della Tunisia. Inoltre abbiamo tutti i viaggi intercontinentali come Giappone, America, Africa. Per quel che riguarda la situazione trentina, indubbiamente finora il meteo non ha aiutato per la primavera, ma ci sono molti elementi che portano a ritenere che l’estate 2024 confermerà i numeri in costante aumento degli ultimi anni, grazie anche all’impegno di Trentino Marketing e dell’Assessorato provinciale. Abbiamo accolto con entusiasmo - conclude Paoli - il progetto del Ministero degli Esteri legato al turismo delle origini, cioè rivolto ai discendenti e agli italiani residenti all’estero e la promozione dei flussi turistici verso l’Italia".

 

In Trentino tra le aree che puntano maggiormente al turismo delle radici c'è, per esempio, l'Azienda per il turismo Alpe Cimbra sul territorio dell'Altopiano della Vigolana con le iniziative legate a Suor Paolina. Nel corso dell'assemblea delle Agenzie viaggio il segretario di Legazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionalePaolo Monea, accompagnato da Loredana Flego, coordinatrice regionale del progetto Turismo delle Radici in Trentino e Veneto, ha presentato il progetto Pnrr di promozione del turismo delle radici. 

 

"Il progetto ideato dal Ministero è dedicato a una platea di oltre 80 milioni di persone tra italo-discendenti fino alla quarta generazione e oriundi italiani nel mondo. Si tratta appunto di un pubblico che è più esteso della stessa cittadinanza italiana e questa iniziativa è stata pensata per coinvolgere potenzialmente tutta questa comunità, stimolando le persone a visitare i luoghi delle proprie origini, che spesso e volentieri sono piccoli borghi o aree rurali da cui i propri antenati sono partiti diverse decine di anni fa. Il Trentino è una terra con una tradizione di migrazione molto importante che è giunta un po' dappertutto, basta citare per esempio il Brasile, dove c'è una comunità trentina molto consistente e molto attaccata alle proprie radici italiane".

 

Per la promozione di tale progetto è stato predisposto un portale Italea (Qui info), che nasce dal concetto della talea che è la pratica per cui si si recide una parte di un ramo di un albero di una pianta e lo si trasporta e lo si pianta altrove permettendogli di fiorire in un luogo diverso da quello di origine. Per la gestione delle progettualità a livello locale il Ministero ha indetto un bando per ogni regione e provincie autonome, che in Trentino appunto si è aggiudicata la Ats My Ancestrip coordinata dalla responsabile Miriam Lullo, che ha spiegato come "l’associazione si stia occupando della parte di sensibilizzazione del progetto, attraverso un programma di eventi sul territorio e la collaborazione con l’associazione delle agenzie di viaggio Fiavet per poter sviluppare al meglio il prodotto e riuscire anche a commercializzarlo".

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