Contenuto sponsorizzato
Trento
26 ottobre | 19:47

Dazi, crisi tedesca e concorrenza cinese: la manifattura trentina rallenta da 30 mesi. Cassa integrazione in crescita, i sindacati: “In gioco ci sono 35mila posti di lavoro”

“Il fallimento della Marangoni Meccanica, i licenziamenti alla Aquafil, l'incertezza sul mantenimento di tutte le produzioni Dana, oggi Allison, a Rovereto ed Arco sono i primi sintomi di un peggioramento reale delle condizioni di salute del comparto manifatturiero" spiegano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher, segretario generali di Cgil Cisl Uil del Trentino

TRENTO.  I dazi voluti dall'amministrazione Trump, il perdurare della recessione in Germania, gli alti costi energetici e la concorrenza internazionale in particolare dei prodotti provenienti dalla Cina hanno acuito la stagnazione della produzione industriale che anche in Trentino dura ormai quasi da trenta mesi consecutivi. 

 

Massima attenzione da parte dei sindacati sulla situazione economica in provincia di Trento in particolare per l'allarme cassa integrazione.  “Com'era prevedibile, nei primi mesi sei mesi di quest'anno il ricorso alla cassa integrazione si è impennato, facendo seguito alla crescita sostenuta del ricorso agli ammortizzatori in costanza di lavoro da parte delle aziende trentine nel corso del secondo semestre del 2024” spiegano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher, segretario generali di Cgil Cisl Uil del Trentino.

 

Dopo il rimbalzo degli anni immediatamente successivi al Covid, infatti, anche la manifattura trentina ha registrato due anni e mezzo di un progressivo rallentamento produttivo e di una lenta emorragia di posti di lavoro, che ha riguardato in particolare il personale a termine e in somministrazione.

 

Ora il dato di un’impennata del 75% delle ore autorizzate di integrazione salariale da parte dell’Inps in Trentino conferma gli allarmi che Cgil Cisl Uil del Trentino lanciano da ormai un anno. “Sappiamo – spiegano Grosselli, Bezzi e Largher - che l’autorizzazione all'uso della Cig non significa immediatamente l’utilizzo effettivo dell’ammortizzatore sociale. Ma questo repentino incremento è un segnale di allarme che non va sottovalutato. Nel recente patto per la crescita delle imprese e per le politiche salariali, avevamo insistito, purtroppo senza successo, sulla necessità di predisporre un piano per il rilancio e la rigenerazione dell’industria e per il rafforzamento del terziario avanzato. Ora la Giunta sembra aver finalmente cambiato rotta e in vista della predisposizione della legge provinciale di stabilità si annunciano interventi diretti a sostegno del sistema manifatturiero”.

 

Cgil, Cisl e Uil del Trentino chiedono condivisione con le organizzazioni sindacali per individuare insieme le migliori azioni per rafforzare il tessuto produttivo locale, gli investimenti in innovazione e l’occupazione stabile e di qualità. In gioco infatti ci sono quasi 35mila posti di lavoro con retribuzioni più alte della media provinciale che non possono essere immediatamente sostituiti da altri settori.

 

“Il fallimento della Marangoni Meccanica, i licenziamenti alla Aquafil, l'incertezza sul mantenimento di tutte le produzioni Dana, oggi Allison, a Rovereto ed Arco sono i primi sintomi di un peggioramento reale delle condizioni di salute del comparto manifatturiero. Per evitare che la situazione si cronicizzi, bisogna intervenire tempestivamente e con interventi mirati. Ora non c’è più tempo per inerzie o tentennamenti” concludono i sindacati. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 14 maggio | 06:00
A fine dicembre la Provincia ha acquistato l'immobile per "risolvere" i problemi economici dell'ospedale San Camillo, la gestione non è [...]
altra montagna
| 14 maggio | 06:00
"In una società che va favorendo una divisione sempre più netta tra Natura e Uomo, chi riesce a oltrepassare il confine misurandosi con le [...]
Politica
| 14 maggio | 08:43
Con la proiezione nei palazzi della politica veneta del docufilm centrato sulla figura di Stefano Gheller, si riapre la discussione sul fine vita. [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato