"La società è solida economicamente e patrimonialmente", Bort ai grossisti sulla perdita da 40 milioni della holding di Confcommercio: "Nessuna preoccupazione"
Per una serie di correttivi contabili sul bilancio di Ucts Trento Srl c'è stata una perdita di circa 40 milioni della holding di Confcommercio. I grossisti chiedono un cambio di governance e non sembrano intenzionati a voler approvare il bilancio. Il presidente Gianni Bort: "La società resta solida e forte. Siamo tranquilli. La scelta di accantonare quelle risorse è una forza di trasparenza e garanzia in attesa che la giustizia compia il suo corso"

TRENTO. "Non capisco le preoccupazioni. La società è assolutamente solida economicamente, patrimonialmente e di mercato". A il Dolomiti il presidente di Confcommercio e di Ucts Trento Srl, Giovanni Bort, non si scompone più di tanto per la situazione della holding dell'associazione di categoria che controlla diverse società del panorama trentino come Seac e altre imprese specializzate. "E' stata presa una decisione prudenziale e quelle risorse sono accantonate in attesa del processo".
Il bilancio di Ucts Trento Srl è sceso di svariati milioni perché è stato rivalutato con una serie di correttivi per intervenire sulla contabilizzazione. Il risultato? Una perdita di circa 40 milioni a causa di un'operazione di correzione degli "errori" contabili effettuata nel bilancio 2024 da Seac.
I 40 milioni in pratica riguardano l'operazione di ricostruzione di un vecchio villaggio del terremoto in Irpinia con il superbonus. Un affare poi finito al centro delle cronache giudiziarie con l'ipotesi di truffa aggravata. Un procedimento avviato nel 2023 e ancora in corso.
E l’attività contabile riguarderebbe proprio la svalutazione di poste riguardanti la Efficient Building sugli anni precedenti. Una scelta dettata dall'aver riconosciuto un'impropria applicazione dei crediti. Una correzione recepita sul patrimonio netto perché non è possibile rettificare in modo retroattivo i dati e perché in Seac non si sarebbe riusciti a risalire al periodo dell'errore (Qui articolo).
"Naturalmente c'è attenzione per quanto riguarda questa situazione specifica ma abbiamo iscritti 156 milioni invece di 197 milioni", evidenzia Bort. "La società resta solida e forte. Siamo tranquilli. La scelta di accantonare quelle risorse è una forza di trasparenza e garanzia in attesa che la giustizia compia il suo corso".
I grossisti, guidati da Mauro Bonvicin, in questo contesto però non intenderebbero approvare il bilancio e il nervosismo è stato segnalato nel Consiglio d'amministrazione di Seac con le dimissioni di un componente che rappresenta la categoria.
"E' tutto in regola e non capisco le preoccupazioni di Bonvicin, che è stato anche presidente e amministratore delegato di Efficient Building", continua Bort a il Dolomiti. "La questione è legata all'attività del superbonus e quindi aspettiamo gli esiti della Procura, piuttosto certi che sia tutto ok. Ricordo che la Cassazione ha annullato il sequestro dei 40 milioni dopo che abbiamo presentato ricorso. C'è fiducia ma dobbiamo aspettare i tempi tecnici della giustizia per risolvere la questione definitivamente, intanto abbiamo accantonato quelle risorse".
Un altro nodo è sull'indebitamento bancario da 59 milioni. Ma anche in questo caso arrivano le rassicurazioni. "Siamo già rientrati per la metà", prosegue Bort. "Si guadagna un milione al mese perché queste risorse impegnate riguardano alcuni investimenti".
Appare quindi più che probabile che venga respinta la richiesta avanzata dai grossisti di sostanziale azzeramento della governance di Ucts. Anzi, il numero uno di Confcommercio rivendica i risultati raggiunti dall'associazione di categoria.
"Abbiamo 100 milioni di immobili senza esposizioni e uffici di proprietà sparsi in tutto il territorio provinciale", dice Bort. "Una serie di altri appartamenti sono in costruzione e pronti per essere immessi sul mercato. Aiutiamo e supportiamo le società del Trentino che richiedono un nostro intervento e investiamo per realizzare utili a vantaggio dei soci, ai quali rispondiamo". Si va però verso una perdita di 2 milioni l'anno scorso.
"E' vero, tuttavia ci sono due motivi per questa perdita. Sosteniamo due start up e richiedono il tempo necessario per ottenere risultati. Inoltre abbiamo effettuato un investimento molto forte con l'obiettivo di adeguare i software e per puntare sull'intelligenza artificiale per restare competitivi: questo ha portato all'assunzione di una ventina di persone e non è nella nostra filosofia capitalizzare queste uscite. Il patrimonio netto di Confcommercio del Trentino supera la somma di tutte le associazioni di categoria d'Italia. Siamo solidi e non c'è motivo di preoccuparsi e di agitarsi".
Fiducia anche per un altro componente della governance della società di via Solteri. "Il sistema è forte, si va avanti e si rilancia per affrontare le sfide che ci aspettano", conclude Marco Fontanari, vice presidente di Confcommercio e consigliere di Ucts Trento Srl.












