Latte trentino, bilancio positivo ma restano le tensioni con Concast. L'appello della Provincia: "Serve unità per non mettere a rischio un'esperienza secolare"
Il fatturato di Latte Trento è cresciuto del +5,8%, aumenta l'utile e il numero dei soci ma restano le tensioni e la volontà di uscire dal Concast Trentingrana. Gli assessori Giulia Zanotelli e Mario Tonina in assemblea si spendono per "l'unità del mondo zootecnico e del latte trentino"

TRENTO. "Serve unità per il mondo della zootecnia e del latte trentino". Questo l'appello lanciato dalla Provincia con gli assessori Giulia Zanotelli e Mario Tonina durante l'assemblea generale dei soci di Latte Trento. Il riferimento va ai rapporti in crisi con Concast Trentingrana e l'avvio delle procedure per uscire dal consorzio.
Il bilancio del 2024 è favorevole con un fatturato in crescita del 5,8%, dai 62.591.218 euro del 2023 ai 66.229.137 del 2024, utile in aumento così come il numero dei soci. Il nodo, toccato anche nel corso dell'assemblea, riguarda i rapporti tesissimi con Concast: Latte Trento ha già annunciato di voler lasciare Trentingrana dal 2026 in linea con le procedure, con i caseifici di Rumo e Fondo. Una scelta che minaccia le fondamenta del consorzio che da decenni riunisce le latterie del territorio (Qui articolo).
Le istituzioni cercano di ricomporre la situazione. La Provincia ha nominato un affiancatore e durante l'assemblea si è spesa per ritrovare unità in un comparto che deve affrontare diverse difficoltà.
Nel suo intervento, l’assessora Zanotelli ha sottolineato il lavoro di squadra promosso dalla Provincia per la crescita della zootecnia trentina, citando per esempio il tema delle malghe e le misure per la riqualificazione delle strutture, e ha ribadito l’obiettivo del Tavolo provinciale del comparto: un documento programmatico unico per il settore, incentrato su alpeggio, formazione, ricambio generazionale e Politica Agricola Comune.
"L'obiettivo - dice Zanotelli - è arrivare a una sintesi in una proposta che metta al centro le esigenze dell’agricoltura e della zootecnia di montagna, da sottoporre al livello nazionale ed europeo”. L’assessora ha quindi evidenziato l’importanza del ricambio generazionale per le aziende.
Sul tema dei rapporti con Concast Trentingrana ha citato la recente decisione della Giunta proposta dal collega e assessore Tonina, per l’affiancamento con Franco Paoli (anche lui presente all’assemblea), in accordo con la Federazione della Cooperazione. "E' partito un percorso rilevante - così Zanotelli - che mi auguro possa portare alla situazione che tuteli al meglio il tessuto imprenditoriale trentino, perché sotto a questa dimensione di vertice ci sono aziende, famiglie, persone che quotidianamente lavorano con passione, dedizione e sacrificio. Le porte della Provincia sono sempre aperte, ma serve condivisione. La forza del nostro territorio è viaggiare in maniera unitaria. Sono sicura che affrontando e discutendo delle criticità una via di soluzione si può trovare".
Messaggio pienamente condiviso dall’assessore alla cooperazione Tonina. “L’allevatore - le sue parole - deve tornare ad essere protagonista. In questo percorso, la Cooperazione ha un ruolo centrale, visto il presidio garantito dal modello cooperativo nel mondo zootecnico trentino. E' quindi l’allevatore che deve far sentire la propria voce, quando serve, presso i propri rappresentanti e amministratori, per fare in modo che le cose possano andare meglio di come stanno andando. L’unico modo per superare i problemi è attraverso il dialogo e l’unità”, così Tonina che a sua volta ha ricordato la decisione della Giunta sull’affiancamento di Concast.
“Le istituzioni e la politica sono vicine. E' necessaria però responsabilità dal mondo zootecnico, attraverso le sue articolazioni territoriali, i caseifici e i consorzi di secondo livello. Occorre dimostrare di saper guardare al futuro, dando speranza soprattutto ai giovani. In questo momento dobbiamo ritrovare quello spirito unitario e quell’equilibrio che sono nel dna del Trentino, con il movimento cooperativo di don Guetti e la stessa autonomia. Altrimenti, si mette a rischio un’esperienza secolare, cooperativa, che ha permesso lo sviluppo di un territorio di montagna che non può essere soggetto alle stesse logiche di un ambito di pianura", conclude Tonina.
Nell’assemblea, a cui hanno partecipato anche il presidente degli Allevatori trentini Giacomo Broch e il dirigente generale dell’Umst Agricoltura della Provincia Andrea Merz, è stata inoltre approvata la fusione con Latteria del Sole e sono stati assegnati i premi per la qualità della produzione ai soci.
Riguardo ai dati di bilancio, Latte Trento ha distribuito ai soci nel 2024 un valore complessivo di 44,9 milioni di euro, per 58 milioni di litri che corrispondono a 77 centesimi a litro per l’alimentare e 83 centesimi per il latte destinato alla produzione di grana, in aumento rispettivamente di +1 e +3 centesimi. I soci sono arrivati a 190, 23 in più sul 2023, anche se va considerata la perdita di 28 stalle negli anni precedenti.











