Luxottica, premi di risultato da record e 20 giorni liberi in più: "Esempio concreto e vincente di come si possa fare qualità e innovazione puntando sulla partecipazione"
EssilorLuxottica distribuisce un premio da 40 milioni di euro: i dipendenti possono ricevere fino a 4.400 euro con le performance individuali e welfare. E cresce anche il ricorso alla "settimana corta": "Una redistribuzione record di una parte di questo valore alle nostre persone che ogni giorno in Italia contribuiscono al successo dell’azienda"

BELLUNO. Cresce il premio di risultato, la settimana lavorativa si accorcia e il numero delle lavoratrici e i lavoratori coinvolti nelle misure è sempre maggiore. Altri risultati messi in campo da EssilorLuxottica. La visione condivisa tra azienda e sindacati è orientata alla qualità della vita, ma anche al riconoscimento delle professionalità e alla competitività del sistema.
All’ordine del giorno la condivisione del Premio di Risultato 2024 che ha raggiunto un valore lordo di 40 milioni di euro, in crescita di oltre il 10% rispetto all'anno scorso attraverso un sistema incentivante e di calcolo sempre più inclusivo che coinvolge oggi circa 13.000 dipendenti, il 10% in più nei dodici mesi.
Il premio 2024 a livello individuale conferma sostanzialmente i valori record dell'anno scorso, frutto del buon andamento degli indici di redditività e sostenibilità aziendali. A contribuire le componenti addizionali legate alle prestazioni individuali, il premio base di 3.181 euro lordi può arrivare fino a circa 4.100 euro lordi e circa 4.400 euro lordi se il dipendente sceglie di convertire l’importo in beni e servizi welfare.
"EssilorLuxottica continua a creare crescita e valore con una forte attenzione alla sostenibilità e siamo felici di poter confermare anche quest’anno in accordo con le organizzazioni sindacali una redistribuzione record di una parte di questo valore alle nostre persone che ogni giorno in Italia contribuiscono al successo dell’azienda", commenta Piergiorgio Angeli, chief people officer di EssilorLuxottica. "E' un premio sempre più inclusivo, che abbraccia un numero crescente di persone e tipologie contrattuali. Nella sua formulazione innovativa, ci permette di riconoscere professionalità, eccellenze e una rilevanza industriale e strategica delle nostre attività nel Paese su cui vogliamo continuare a costruire il successo, condividendo obiettivi, risultati e il nostro senso di comunità".
I traguardi raggiunti sul piano retributivo e su quello organizzativo, trovano origine nell’accordo integrativo aziendale siglato il 30 novembre 2023 tra EssilorLuxottica e le sigle sindacali. Un’intesa che ha saputo coniugare innovazione, qualità e centralità del capitale umano, dimostrando come la collaborazione tra le parti sia una leva strategica per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la competitività del settore.
"Esprimiamo soddisfazione per i risultati raggiunti nel premio, che insieme alle altre iniziative concordate tra azienda e sindacato mirano a mettere al centro le persone promuovendo occupabilità, competitività e responsabilità sociale attraverso un dialogo sindacale costruttivo e moderno", dicono i segretari nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Sonia Tosoni, Raffaele Salvatoni e Livia Raffaglio. "Ancora una volta abbiamo la dimostrazione che relazioni sindacali consolidate e partecipative generano valore per tutte le parti coinvolte, Azienda, sindacato e lavoratori. In un contesto sempre più complesso e sfidante quale quello attuale il risultato di oggi sottolinea l’importanza del capitale umano come motore fondamentale per uno sviluppo sostenibile e di qualità, sia per l'azienda sia per l'intero settore".
Capitolo settimana corta. Sono oltre 1.500 gli addetti delle fabbriche italiane che aderiscono volontariamente al nuovo modello orario avviato da EssilorLuxottica esattamente un anno fa e che prevede 20 giorni di riposo aggiuntivi l’anno a parità di stipendio.
Le "settimane corte" hanno visto un incremento delle adesioni nel 2025 con una crescita di oltre il 150% rispetto all’anno precedente. Un successo che testimonia l’efficacia e l’apprezzamento del nuovo sistema, con la totalità degli aderenti nel 2024 ancora in forze che ha confermato la scelta per il secondo anno.
La gestione del tempo e la personalizzazione degli orari hanno un impatto diretto su questi elementi, oltre che sull’ingaggio delle persone. “Investire nella qualità del tempo delle persone vuol dire per noi investire nella qualità dei nostri prodotti e servizi", spiega Angeli. "I primi dati che emergono dall’applicazione delle settimane corte nelle fabbriche italiane confermano che un'organizzazione flessibile e partecipativa porta benefici a tutti i livelli. E' per noi un modo di dare ai lavoratori quella fiducia che crea le basi per prestazioni eccezionali e libera il talento. Già oggi una persona su due nelle nostre sedi logistico-produttivo beneficia di un orario conciliativo e le settimane corte ci permetteranno di valorizzare ancor più le professionalità e le caratteristiche che rendono uniche le nostre produzioni made in Italy nel mondo”.
Con il nuovo anno è stata inoltre avviata la prima sperimentazione di settimane corte per un intero turno di lavoro di un reparto, che permetterà di chiudere l’area produttiva interessata per 20 giorni l’anno con una riduzione stimata del 50% dei costi fissi e un positivo impatto ambientale, come conseguenza dei minori consumi energetici.
"Le settimane corte sono un esempio di come in EssilorLuxottica innovazione, qualità e attenzione al capitale umano possano andare di pari passo, contribuendo a raggiungere gli elevati standard di produzione che da sempre ci contraddistinguono. Il nostro impegno di garantire sempre maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità passa anche da soluzioni innovative come questa, puntando su flessibilità e pianificazione”, aggiunge Davide Schinetti, chief operating officer di EssilorLuxottica, mentre i sindacati concludono "Nell’ambito delle relazioni industriali, la scommessa fatta sulla settimana corta dimostra come sia possibile coniugare la vita professionale con quella personale creando un corretto equilibrio a beneficio sia dell’azienda, in termini di aumento di produttività, riduzione dei costi fissi, flessibilità, sia delle lavoratrici e dei lavoratori in termini di corretto equilibrio tra spazi di vita e spazi di lavoro in grado di garantire il benessere psicologico. Un modello organizzativo efficace ed in grado di cogliere i mutamenti e le sfide mettendo al centro la persona e il suo benessere sia in ambito lavorativo che in ambito personale".











