Maso Martis va alle Olimpiadi e brinda con Pietro e Arianna Sighel: "Una passione di famiglia che è molto simile alla nostra per la viticoltura"
I pattinatori trentini, Pietro a Arianna Sighel, e Maso Martis brindano con lo spumante TrentoDoc. "Avere due atleti trentini in gara alle prossime Olimpiadi è un grande orgoglio e non possiamo far altro che sostenerli"

TRENTO. Veloci come pochissimi al mondo, talmente indomiti da rendere bollente anche il ghiaccio. E' proprio la spinta ghiacciata che abbina due pattinatori trentini di fama mondiale all’indole dello spumante classico Trento Doc. Così i fratelli Pietro e Arianna Sighel - sul tracciato verso la competizione olimpionica di Milano-Cortina - saranno supportati da uno spumante classico di grande fascino: Maso Martis.
La forza, scatenata, del pattinaggio più adrenalinico - lo short track - confortato dalle suadenti bollicine di uno spumante altrettanto indomito.
Pietro e Arianna Sighel, pinetani Doc, hanno appena concluso una stagione da incorniciare. Solo per citarne alcuni: l’oro nella staffetta maschile, l’argento nei 1000 metri e il bronzo nei 1500 metri e 500 metri di Pietro all'Isu World Tour a Milano così come il suo argento staffetta mista 2000 metri in Coppa del Mondo a Pechino e l’oro europeo nei 1000 metri; mentre Arianna ha conquistato tra gli altri anche l’oro agli Europei nella staffetta femminile 3000 metri e l’argento nei 500 metri – e ora li attende l’appuntamento con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
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Accanto ai due pattinatori nella loro “road to Milano-Cortina” ci sarà dunque anche Maso Martis, che dal 2022 sostiene i due atleti, e che per loro ha organizzato una festa di ringraziamento molto partecipata.
Un momento conviviale e un brindisi con le bollicine Trento Doc della maison Maso Martis, lo SlowTruck dell’oste Paolo Betti e i prodotti di Pastificio Felicetti, per festeggiare i successi raggiunti e trasmettere ai due fratelli trentini un grande incoraggiamento per la prossima avventura olimpica.

A unire Maso Martis ai fratelli Sighel è la grande passione per lo sport, e non uno sport qualsiasi ma proprio lo short track, di cui Roberta Giuriali e Antonio Stelzer, fondatori della cantina, sono grandi appassionati.
Sport, famiglia e territorio si intrecciano nella storia di Pietro e Arianna Sighel così come in quella della cantina di Martignano. Maso Martis è nata dal coraggio di due giovani trentini, Roberta Giuriali e Antonio Stelzer, che più di 30 anni fa decisero di dedicarsi esclusivamente alla produzione di Trento Doc e che hanno trasmesso la stessa passione alle figlie Alessandra e Maddalena oggi alla guida dell’azienda.

E di passione ereditata, da papà Roberto (campione di velocità su pista lunga), si tratta anche per Arianna e Pietro Sighel, che dal lago ghiacciato di Baselga di Piné sono arrivati alle piste più importanti del mondo. Eleganza, esplosività, equilibrio ed effervescenza, con questi aggettivi si possono descrivere le falcate dei fratelli Sighel sul ghiaccio dello short track ma anche le bollicine Trento Doc di Maso Martis: entrambi caratterizzati da stile unico e personalità inconfondibile da fuoriclasse, che richiede però molto impegno e dedizione.
"Una passione di famiglia, quella dei Sighel, che è molto simile a quella della nostra famiglia per la viticoltura. Anche noi ci alleniamo tutto l’anno per arrivare a una vendemmia perfetta. Come nello sport, ci sono alti e bassi, ma la costanza premia sempre. Il prodotto finale è per noi un po’ come arrivare alle Olimpiadi per loro: tanti anni di sacrificio, dedizione e passione per raggiungere un traguardo ambizioso, e magari una medaglia d’oro", spiega Alessandra Stelzer, alla guida di Maso Martis insieme alla sorella Maddalena.
"Per preparare le Olimpiadi ci sono quattro anni di preparazione atletica, lunghi e impegnativi, simili al lungo affinamento dei nostri vini che regala complessità sfaccettature aromatiche alle bollicine", racconta Roberta Giuriali. "La partnership con Pietro e Arianna Sighel è anzitutto il concretizzarsi di una grande passione sportiva ma allo stesso anche un modo per sostenere i talenti del Trentino e comunicare il nostro amore per il territorio dove ogni giorno lavoriamo per produrre vini di valore. Il nostro lavoro in vigna è come il loro allenamento, i concorsi internazionali a cui partecipiamo con i nostri TrentoDoc possono essere paragonati alle competizioni mondiali sportive. Il sorpasso in curva di un pattinatore di short track è come il momento della sboccatura di una bottiglia di metodo classico. La vittoria corrisponde al brindisi. I nostri mondi si assomigliano molto, le sfide sono sempre avvincenti ma vale la pena affrontarle. Avere due atleti olimpici trentini in gara alle prossime Olimpiadi è un grande orgoglio e non possiamo far altro che sostenerli".
Maso Martis già dal 2022 sostiene i due giovani atleti, in una partnership che ha regalato grandi soddisfazioni, e lo farà anche alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina 2026.












