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Trento
10 novembre | 16:13

Numeri in crescita e "Bollino di qualità" per il programma didattico di educazione finanziaria, Pensplan Centrum guarda avanti: "I dati possono essere migliorati"

L'amministratore delegato/Ceo di Pensplan Centrum, Matteo Migazzi: "I risultati sono certamente importanti e ci confermano che il percorso intrapreso è quello corretto. Tuttavia non ci accontentiamo, perché i dati possono essere ulteriormente migliorati e ci sono ancora molte iniziative che possiamo intraprendere per bilanciare alcune situazioni che meritano attenzione: la forte disparità di genere, un'età media degli aderenti che può essere abbassata e una maggiore consapevolezza nelle nuove generazioni"

di Redazione

TRENTO. I numeri si confermano anche per quest'anno in crescita e le adesioni ancora una volta superiori alla media nazionale. E non è l'unica buona notizia in casa Pensplan Centrum: il programma didattico di educazione finanziaria nelle scuole superiori ha recentemente ricevuto il "Bollino di qualità" del Comitato Edufin. Si lavora poi per rendere più funzionali, flessibili e moderni gli investimenti nei fondi pensione partner.

 

"I risultati sono certamente importanti e ci confermano che il percorso intrapreso è quello corretto", commenta Matteo Migazzi, amministratore delegato/Ceo di Pensplan Centrum. "Tuttavia non ci accontentiamo, perché i dati possono essere ulteriormente migliorati e ci sono ancora molte iniziative che possiamo intraprendere per bilanciare alcune situazioni che meritano attenzione: la forte disparità di genere, un'età media degli aderenti che può essere abbassata e una maggiore consapevolezza nelle nuove generazioni".

 

In Trentino Alto Adige l'adesione ai fondi pensioni è molto alta rispetto al resto d'Italia, circa il 60% contro il 40% a livello nazionale. Ma i dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico evidenziano che, in Italia, solo il 30% della popolazione è dotato di un’alfabetizzazione finanziaria, la media dei Paesi Ocse è del 62%. "È fondamentale continuare a investire con convinzione per migliorare questi dati, ma è un percorso di lungo termine per riuscire a invertire questo trend".

 

Il progetto di Educazione finanziaria di Pensplan Centrum va proprio in questa direzione. L’obiettivo è di "migliorare la comprensione dei prodotti finanziari, dei concetti di base e di sviluppare le attitudini e le conoscenze necessarie per prendere decisioni consapevoli. La promozione dell’alfabetizzazione finanziaria e di una cultura del risparmio previdenziale della popolazione nella nostra Regione, rientra nei compiti istituzionali di Pensplan Centrum. Una maggiore consapevolezza già nelle fasce più giovani permette di prevenire eventuali situazioni di fragilità in futuro".

 

La società ha avviato già nel 2021, in collaborazione con le due Province di Bolzano e di Trento, con la Libera Università di Bolzano e l’Università di Trento il “Progetto di educazione finanziaria”. "Ci sono degli studi – dice Migazzi – che dimostrano che già all’età di 15 anni ci sono delle differenze in termini di alfabetizzazione finanziaria in relazione al genere o alla classe sociale di appartenenza. Le scuole costituiscono un contesto privilegiato in grado di affrontare queste differenze. Proprio per questi motivi, prosegue anche quest’anno il nostro convinto impegno a favore dei giovani con la collaborazione delle scuole”.

 

Un programma che ha ricevuto il "Bollino di qualità" del Comitato Edufin. Questo riconoscimento viene attribuito a iniziative che offrono percorsi educativi di alta qualità, gratuiti e trasparenti. A oggi, le iniziative riconosciute a livello nazionale e pubblicate sul sito del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria sono solo quattro: due sono promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

"L'educazione finanziaria è la capacità di garantire ai cittadini e alle cittadine gli strumenti necessari per orientarsi in un mondo sempre più complesso e per pianificare in modo responsabile e consapevole il proprio futuro finanziario, previdenziale e assicurativo. Si tratta di un vero e proprio diritto di cittadinanza, i cui benefici ricadono sia sul singolo sia sulla collettività, contribuendo così alla crescita economica del Paese".

 

Un altro fronte è la riduzione del gender pension gap. Attualmente, i quattro fondi pensione istituiti in Regione, partner di Pensplan Centrum, contano più di 322.000 posizioni. Mentre la distribuzione per genere degli aderenti risulta pressoché equilibrata (51,6% contro 48,4%), il capitale medio maturato dagli uomini (31.180 euro) è significativamente più alto rispetto a quello delle donne (19.231 euro). "C'è un divario previdenziale, che è principalmente dovuto alla carriera lavorativa delle donne, ma anche ad alcune scelte di investimento non corrette e questo non è accettabile. Crediamo fermamente nella necessità di ridurre questa disparità e vogliamo essere protagonisti in questo percorso culturale".

 

Anche quest'anno si conferma il trend di crescita medio del 7% nelle adesioni ai fondi di previdenza complementare. "Circa 22 mila nuove iscrizioni e abbiamo ampiamente superato i 360 mila aderenti ai nostri fondi pensione partner. Si parla di un patrimonio complessivo, accumulato dai suddetti aderenti, superiore ai 6 miliardi di euro".  E si guarda alla digitalizzazione, ma anche a innovazioni nell’ambito delle linee di investimento dei fondi pensione. Si lavora all'implementazione del frazionamento degli investimenti nei fondi pensione. "Un'esigenza dettata dal mercato, ma che consente agli aderenti di poter diversificare e di avere maggiore flessibilità e migliori garanzie, anche dal punto di vista finanziario", conclude Migazzi.

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