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Trento
07 aprile | 20:22

Federconsumatori: "Caro bollette per tutti, ma Dolomiti Energia sfrutta un patrimonio collettivo e protegge solo i nuovi clienti"

Federconsumatori del Trentino sulla nuova offerta di Dolomiti Energia della bolletta a prezzo fisso ma per i nuovi clienti: "In un momento difficile per le famiglie trentine è importante che la spa a maggioranza pubblica tuteli il mercato locale"

TRENTO. "Non entriamo nel merito delle strategie commerciali ma è evidente che questa scelta lascia scoperti proprio i clienti storici", commenta Federconsumatori del Trentino. "In una fase così difficile, una società a maggioranza pubblica dovrebbe affiancare alle logiche di mercato una maggiore attenzione al territorio e alla comunità locale".

 

La Federconsumatori mette nel mirino l'iniziativa di Dolomiti Energia che ha recentemente lanciato una nuova offerta. Per la prima volta, il gruppo trentino prevede su un contratto di 10 anni con Dolomiti Energia con prezzo dell’energia fisso, che protegge le famiglie dalle oscillazioni del mercato e dalle sorprese in bolletta. Una proposta però per i nuovi clienti e almeno in questa fase con un tetto di adesioni (Qui articolo).

 

"La crisi internazionale, a partire dalle tensioni in Iran, continua a produrre effetti concreti sulle tasche di famiglie e lavoratori, con un nuovo aumento delle bollette di luce e gas", aggiunge Federconsumatori. "Secondo i dati diffusi da Arera, il gas registra un aumento del +19,2% per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, mentre l’energia elettrica cresce del +8,1%. Tradotto: quasi 200 euro in più all’anno per famiglia, che si sommano a rincari già pesanti su carburanti e beni di largo consumo".

 

In questo contesto si inserisce la nuova offerta luce di Dolomiti Energia: "Una proposta con prezzo fisso bloccato per dieci anni, indubbiamente vantaggiosa. Tuttavia, l’offerta è riservata esclusivamente ai primi 2.500 nuovi clienti, escludendo di fatto la grande maggioranza delle famiglie trentine che sono già utenti della società. Non va dimenticato, infatti, che l’energia prodotta deriva anche dallo sfruttamento delle risorse idriche del territorio, patrimonio collettivo. Per questo, una politica tariffaria più equilibrata potrebbe contribuire a contenere l’impatto dei rincari, sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e prevenire un ulteriore calo della domanda".

 

Dopo carburanti, beni di consumo ed energia elettrica, anche il gas completa un quadro ormai critico: "Una dinamica che rischia di aggravare ulteriormente le condizioni delle famiglie, in particolare quelle più fragili. E' necessario che il Governo apra un tavolo di confronto con le Associazioni dei Consumatori per definire misure urgenti ed efficaci, evitando che siano ancora una volta le famiglie e l’intero sistema economico a pagare il prezzo più alto di questa crisi", conclude Federconsumatori del Trentino.

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