Fvg, prove di partnership con il Kosovo: "Paese giovane, in costante crescita e dalle condizioni fiscali vantaggiose"
L'incontro con la ministra dell'industria del Kosovo rientra in una più ampia strategia da parte dell'Europa di coinvolgere sempre di più i paesi Balcanici, individuati come il nuovo orizzonte strategico e di possibilità di espansione per acquisire nuovi membri Ue

TRIESTE. Nell'ambito dei progetti europei mirati ad un coinvolgimento sempre più efficace dei paesi balcanici, il Friuli Venezia Giulia sta da tempo muovendosi in prima linea per migliorare le relazioni soprattutto con quei paesi, considerati strategici, che ancora non fanno parte dell'Unione, anche sotto il profilo economico, oltre che diplomatico.
In questo contesto si erano già manifestate alcune iniziative da parte dell'amministrazione regionale, come ad esempio la visita dell'assessore regionale alla sicurezza e autonomie locali Pierpaolo Roberti a Cattaro a fine aprile, come segnale di sostegno verso la candidatura del Montenegro per entrare tra i paesi membri dell'Unione Europea, e oggi, 18 giugno a Trieste, l'assessore alle attività produttive Sergio Emidio Bini ha incontrato la ministra dell'industria e imprenditoria del Kosovo Mimoza Kusari Lila per l'evento “Doing Business in Kosovo”, appuntamento orientato alla volontà da parte della regione di individuare nuovi partner produttivi.
"In questo quadro, i Balcani occidentali, e il Kosovo in particolare, rappresentano una delle risposte più concrete che il sistema produttivo del Nord-Est può darsi - ha dichiarato Bini attraverso i canali della regione -. La strada è già aperta e i dati lo dimostrano: nel 2025, le esportazioni del Friuli Venezia Giulia verso il Kosovo hanno raggiunto 9,28 milioni di euro. Il Kosovo oggi ha bisogno di tecnologia – prosegue la nota dell'assessore -, di know-how manifatturiero, di partner affidabili per costruire filiere nei settori dell'Ict, delle energie rinnovabili, delle infrastrutture, della manifattura leggera - ha proseguito Bini -. Il Friuli Venezia Giulia vanta esattamente queste competenze. E il Kosovo può diventare per le nostre imprese non solo un mercato di sbocco, ma un partner per l'accorciamento delle catene produttive: una base da cui lavorare in modo più agile, più resiliente, più vicino”.
Il Kosovo viene quindi visto con rinnovato interesse da parte dei vertici della regione nonché nazionali, che lì individuano un paese giovane, dal Pil in crescita costante e dalle condizioni fiscali vantaggiose e capaci di attirare investimenti, una ricerca di nuovi partner incentivata dalle tensioni internazionali degli ultimi anni, ed è lecito attendersi una ricerca di nuove partnership sempre più estesa verso altri paesi dei Balcani e non nel prossimo futuro.
“Un legame di lunga data e con radici profonde – ha detto Bini -, nel quale la nostra Regione mostra la sua vocazione di terra di frontiera aperta al dialogo con i territori limitrofi. Auspico che le imprese italiane e kosovare sappiano cogliere le molteplici opportunità di interscambio e internazionalizzazione che questa partnership può offrire”.










