Attacco Usa-Israele all'Iran, l'annuncio di Trump: "Ali Khamenei è morto"
Il presidente degli Stati Uniti sul suo social network ha confermato la morte del capo politico, religioso e militare dell'Iran, Ali Khamenei, nel primo giorno di guerra: "I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e, in verità, nel mondo"

TEHERAN (Iran). Il capo politico, religioso e militare dell'Iran, Ali Khamenei, è morto. A confermare la notizia è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo social network Truth. Per il governo americano e per quello israeliano l'uccisione dell'ayatollah era il primo obiettivo della guerra per rovesciare il regime di Teheran.
Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran oggi, sabato 28 febbraio (Qui articolo), e un primo bilancio è di 201 morti e oltre 700 feriti. Tra le vittime nel primo giorno di guerra anche Khamenei. Il regime iraniano ha risposto colpendo basi Usa in diversi Paesi del Golfo, Israele e ha bersagliato anche Dubai.
L'ayatollah era la Guida suprema dal 1989 dell'Iran, quando ha preso la successione di Ruhollah Khomeini, leader della rivoluzione del 1979 e fondatore della Repubblica Islamica, Khamenei era anche il leader dell’ala più intransigente, radicale e conservatrice del regime, quella che per anni ha guidato la repressione interna e si è opposta a qualsiasi dialogo con l’Occidente.
"I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e, in verità, nel mondo", scrive sempre Trump su Truth. "Abbiamo sentito dire che molti dei loro membri dell'Irgc, dell'esercito e delle altre forze di sicurezza e di polizia non vogliono più combattere e cercano l'immunità da noi. Come ho detto ieri sera, 'Ora possono avere l'immunità, poi otterranno solo la morte'. Speriamo che l'Irgc e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme come un'unità per riportare il Paese alla grandezza che merita. Questo processo dovrebbe iniziare presto, poichè non solo la morte di Khamenei, ma il Paese è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e, persino, annientato".
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito in un comunicato inoltre della morte del comandante dei Guardiani della rivoluzione, il generale Mohammad Pakpour, e del ministro della Difesa, Aziz Nasirzadeh, oltre che di Ali Shamkhani, consigliere dell’ayatollah Ali Khamenei, e di altri quattro membri dell’establishment della difesa iraniana nel corso degli attacchi condotti oggi in Iran.












