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La pista da bob di Cortina da 61 milioni finanziata anche da Trento e Bolzano? Coppola: “Nessuno sapeva niente. Quali saranno le ricadute sul nostro territorio?”

Secondo quanto riportato dalla consigliera provinciale Lucia Coppola, nel marzo 2019 il presidente Fugatti, insieme a Komparscher, il sindaco di Cortina Ghedina e il presidente della Regione Veneto Zaia, avrebbero firmato una "lettera di intenti" che impegna formalmente i firmatari a farsi carico sia della gestione della pista da bob dopo le Olimpiadi, sia a partecipare alla copertura di eventuali deficit. "Quanto ammonterà finanziariamente il contributo della Provincia di Trento?"

Di Lucia Brunello - 11 novembre 2021 - 12:22

CORTINA D’AMPEZZO. L’ex pista da bob “Eugenio Monti” inattiva dal 2008 verrà riqualificata per essere utilizzata in vista delle Olimpiadi invernali 2026. Decisione riassumibile sinteticamente in “uno spreco di soldi” per i Verdi del Veneto e in “una grande bugia” per Mountain Wilderness (visto che la pista, considerato lo stato decadente in cui versa, verrà quasi certamente interamente demolita e poi ricostruita, qui articolo). 

 

Si tratta di un’opera dal costo stimato di 61 milioni di euro a cui però – secondo Cristina Guarda dei Verdi del Veneto – se ne dovrebbero aggiungere circa 400 mila euro di perdite annuali. Le alternative alla pista da bob proposte non sono state considerate abbastanza adeguate dalla Regione Veneto, come l’utilizzo della pista di Innsbruck oppure la pista da bob Cesena Torinese, il cui ripristino avrebbe un costo decisamente più contenuto (qui articolo).

FOTO. Le attuali condizioni della vecchia pista da bob "Eugenio Monti" a Cortina d'Ampezzo

Niente da fare, per Zaia la pista non avrà problemi a respirare con i propri polmoni dopo le Olimpiadi, in quanto potrà essere utilizzata per ogni gara e campionato, e verrà inoltre aperta al pubblico – sia in estate che inverno – come taxi bob (qui articolo).

 

La questione, però, sembra nascondere sottili radici capaci di uscire dai confini provinciali e regionali. E' infatti recentemente emerso che, ad aver offerto pieno sostegno per la candidatura della pista da bob ampezzana in occasione delle Olimpiadi 2026, siano state, ancora nel lontano 2019, anche la Provincia di Trento e di Bolzano.

 

A scoprire questi altarini, è stata la consigliera provinciale di Europa Verde, Lucia Coppola. “Nulla si sapeva degli impegni presi dalla Provincia di Trento e da quella di Bolzano”, scrive la consigliera in una interrogazione presentata al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.

 

“Però ora si è venuti in possesso di una 'lettera di intenti' del 29 marzo 2019 firmata dal Presidente della Regione Veneto Zaia, dal Sindaco Ghedina per Cortina, dal Presidente della Provincia di Bolzano Kompatscher e dal presidente della Provincia di Trento Fugatti, indirizzata a Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale. In questa lettera ufficiale, che fa parte della documentazione valutata dal Cio sulla assegnazione della sede delle Olimpiadi 2026, la Provincia di Trento e quella di Bolzano si impegnano formalmente a farsi carico sia della gestione dell’impianto dopo le Olimpiadi, sia a partecipare alla copertura del deficit", spiega.

 

Nella lettera si specifica che nell’ambito della documentazione presentata a supporto del Dossier di Candidatura e in ottemperanza a quanto previsto dalle Candidature Questionaire, il Comune di Cortina ha presentato il Sustainability Business Plan dell’impianto "Eugenio Monti". "Il documento identifica, quale strumento per garantire la sostenibilità economica dell’impianto nel periodo successivo allo svolgimento dei giochi, tra l’altro, un accordo pluriennale tra la Regione Veneto, il Comune di Cortina d’Ampezzo la Provincia autonoma di Bolzano e la Provincia autonoma di Trento che punti ad una piena utilizzabilità dell’impianto, come centro di riferimento per le attività di bob e slittino del territorio dolomitico dalle istituzioni firmatarie".

 

"Le Parti si sono quindi impegnate a sottoscrivere un accordo di durata pluriennale di almeno 15 anni, con cui regolare i rispettivi obblighi, anche di natura economica, nella gestione post olimpica dell’impianto, al fine di far divenire l’impianto un impianto di riferimento europeo per le Federazioni Nazionali che non dispongono di piste proprie per le attività di allenamento pre-competizioni e durante le pause delle competizioni stesse; garantire una piena accessibilità dell’impianto per rafforzare e diffondere ulteriormente la pratica degli sport del bob e dello slittino, quali attività sportive tradizionali del territorio dell’area dolomitica".

 

Inoltre di "garantire una programmazione congiunta relativa alla realizzazione dell’opera mediante la predisposizione di un piano economico finanziario che preveda sia il ricorso a strumenti di finanziamento pubblico per interventi infrastrutturali strategici, sia il ricorso a investimenti privati; garantire la copertura di un eventuale deficit nella gestione economica dell’impianto stesso".

 

"Con questa firma la Provincia di Trento si è impegnata a partecipare per almeno 15 anni sia al finanziamento che alla copertura dei deficit della pista di bob di Cortina contestato da tutte le associazioni alpinistiche e ambientaliste delle Dolomiti", conclude Coppola.

 

Alla luce di tutti i fatti sopracitati, la consigliera Coppola ha presentato un’interrogazione a Fugatti. Tra le domande sollevate se sono state fatte valutazioni sulle ricadute positive sul territorio trentino sono state fatte nel momento della firma della lettera di intenti e su quanto ammonterà finanziariamente il contributo della Provincia di Trento e dove si pensa di reperire le risorse finanziarie per la copertura "tenuto anche conto delle emergenze sociali ed economiche che affliggono la nostra provincia e la necessità di razionalizzare le spese evitando sprechi".

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