Contenuto sponsorizzato

La Sat e Dolomiti Energia si legano in cordata per la riqualificazione energetica di 5 rifugi trentini. "Per un futuro sempre più green"

La Sat e Dolomiti Energia unite per un futuro più sostenibile con il progetto “Rifugi sempre più green”. E' prevista la realizzazione di nuove centraline idroelettriche, l'utilizzo di energia idraulica dei corsi d'acqua nei pressi dei rifugi e l'impiego di materiali ad alto risparmio energetico

Di Francesco Pellegrino, Valentino Plotegher, Andrea Pallaver - 29 giugno 2021 - 19:34

TRENTO. La Sat e Dolomiti Energia unite per un futuro più sostenibile, anche ad alta quota. Le due realtà trentine hanno infatti lanciato un progetto, auspicabilmente a lungo termine: “Rifugi sempre più green”, che punterà e punta già adesso alla realizzazione e alla riqualificazione energetica di alcuni rifugi Sat e alla manutenzione dei sentieri per raggiungerli.

 

Gli interventi “green” si basano sulla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico, con nuovi impianti innovativi: il vantaggio e dunque il beneficio, consiste nel non utilizzare energia derivata da combustibili fossili, quindi da energia non rinnovabile. La partnership ha chiare le idee su come attuare il progetto.

 

Durante la conferenza di oggi, 29 giugno, la Sat e Dolomiti Energia hanno presentato il loro progetto con i loro obiettivi. “Sostenere significa appoggiare progetti, incoraggiare la loro realizzazione, patrocinare iniziative e sviluppare forme di tutela promozione integrata - ha dichiarato Anna Facchini, presidente Sat. è con queste parole che la Sat ha approvato e ora lancia questa iniziativa. Lo fa a vantaggio dei propri soci e insieme a essi a rinvigorire la riqualificazione delle proprie strutture”.

 

La presidente della Sat, Anna Facchini, ha evidenziato l’importanza dell’investimento sui 33 rifugi Sat dislocati nel territorio. E' poi stata ribadita l’importanza di questi, che possono servire come luoghi di pernottamento, di soccorso e di turismo. I cinque rifugi grandi protagonisti di questi progetti sono il rifugio Val d’Amola “G. Segantini”, il rifugio Cevedale “G. Larcher”, il rifugio Stavel “F.Denza” e il rifugio Cima d’Asta “O. Brentari”.
 

Successivamente ha parlato il direttore della Dolomiti Energia, Romano Stefani, il quale ha evidenziato l’importanza di rendere le strutture come i rifugi, completamente compatibili con il territorio, ad esempio attraverso le forniture green: in questo modo è possibile ottenere le principali risorse come acqua e gas in maniera totalmente ecosostenibile. “Insieme a Sat, condividiamo l’obiettivo di proteggere e valorizzare il nostro territorio", ha dichiarato. "Ci accomuna la volontà di contribuire a diffondere quei valori che sono caratteristici di entrambe le nostre realtà: far crescere una forte sensibilità verso la sostenibilità ambientale. Per questo ci siamo impegnati nel creare delle offerte dedicate ai soci Sat al fine di sostenere il progetto di valorizzazione e riqualificazione energetica dei rifugi. In questo modo siamo sicuri che fianco a fianco potremo promuovere i nostri valori comuni e cioè lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente”.

 

Facchini, infine, ha risposto a due domande poste da ilDolomiti.it, riguardanti i costi e la sensibilizzazione sociale. Lei ha affermato che il primo programma è costato qualche centinaio di migliaia di euro e che in futuro ci saranno tanti altri miglioramenti ai mini impianti; riguardo la seconda, ha detto che è sicuramente un argomento piuttosto complesso e che va analizzato con varie statistiche. Facchini ha poi girato la domanda parlando dei giovani, per esempio citando il movimento di Fridays for Future.

 

Per concludere, Dolomiti Energia ha deciso di attuare una raccolta fondi: l’ente riconoscerà ai soci Sat un contributo annuo di 10 euro per ogni contratto sottoscritto e correttamente attivato per sostenere il progetto solidale “Rifugi sempre più green”. Bisogna tenere conto del fatto che il versamento avverrà sui contratti attivi al 31 dicembre di ogni anno. Coloro che aderiscono al contratto non dovranno sostenere alcun costo e non ci sarà nessuna maggiorazione, anzi, la Dolomiti Energia dovrà versare 10 euro per ciascun contratto inerente al progetto solidale. 

 

Tutto ciò serve per aiutare e a contribuire per il bene comune, incrementando l’utilizzo di energia sostenibile. Infine, lo scopo di questa partnership punta a far crescere una forte sensibilità verso la sostenibilità ambientale.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 6 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
06 dicembre - 19:58
Trovati 73 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Registrate 79 guarigioni. Sono 73 i pazienti in ospedale. Sono 892.851 le dosi di [...]
Società
06 dicembre - 19:02
La città di Belluno dedica una piazza in memoria di Angelina Zampieri, vittima di femminicidio nel 1913. La ragazza, che si era trasferita a Povo [...]
Cronaca
06 dicembre - 20:45
Nell'aggiornamento delle autorità sanitarie risultano effettuate 36.514 vaccinazioni con prenotazione, oltre a 7.531 somministrazioni a [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato