Contenuto sponsorizzato

RENDERING. Il nuovo progetto del rifugio Tonini è pronto tra 24 camere, cucina, sala da pranzo e una sala culturale per la didattica

L’approvazione ha richiesto un iter molto lungo perché ha tenuto conto dei contributi arrivati dalla sezione della Sat di Baselgà di Pinè, dalla famiglia Tonini e quelli giunti dai Servizi provinciali competenti, anche rispetto alle criticità emerse dal primo progetto presentato a Baselga di Pinè nel gennaio 2019. Il rifugio era stato devastato da un incendio nel 2016

Di Luca Andreazza - 30 aprile 2021 - 21:47

TRENTO. E' pronto il nuovo progetto del rifugio "Giovanni Tonini" a quota 1.950 metri e andato completamente distrutto da un furioso incendio il 28 dicembre 2016, un rogo devastante. Un piano contestualizzato nel suo ambiente naturale: la Alta Val di Spruggio.

 

L’approvazione ha richiesto un iter molto lungo perché ha tenuto conto dei contributi arrivati dalla sezione della Sat di Baselgà di Pinè, dalla famiglia Tonini e quelli giunti dai Servizi provinciali competenti, anche rispetto alle criticità emerse dal primo progetto presentato a Baselga di Pinè nel gennaio 2019. 

 

E' stato necessario un approfondito confronto tecnico, prolungato anche dall'emergenza Covid-19, il progetto per la ricostruzione del rifugio, redatto per conto della Sat dall'architetto Riccardo Giacomelli, è stato approvato dalla Provincia con il voto favorevole della Commissione di Coordinamento (Qui articolo). A luglio dell'anno scorso, la Pat si è poi espressa favorevolmente e così è iniziata anche la ricerca dei fondi per dare seguito a questo progetto (Qui articolo). La ricostruzione prevede un investimento che si attesta a 1,6 milioni di euro, la Sat ha già incassato 700 mila euro dall’assicurazione, 50 mila euro di sovvenzione del Cai e da iniziative di solidarietà con raccolta fondi. 

L'iter si era fermato per alcune criticità legate al tetto, in particolare per l'estensione e l'altezza. La commissione di coordinamento aveva chiesto alla società un'integrazione per comprendere il percorso del progetto prima di essere depositato e quali altri piani erano stati esclusi e le relative motivazioni. Si era poi aggiunta la richiesta di rendering integrativi. A quel punto erano arrivate alcune osservazioni sulla copertura e si è lavorato per trovare un punto di equilibrio.

 

L’iter di progettazione del nuovo rifugio è iniziato nel 2018 e a giugno 2020 il progetto ha ottenuto il via libera dalla Commissione di Coordinamento provinciale. Negli ultimi mesi, tutte le sei Asuc pinetane hanno dovuto esprimere il proprio parere per l’utilizzo di parte del terreno circostante di loro proprietà. Una volta ottenuto il via libera alla costruzione, il progetto è stato presentato in Comune a Baselga di Pinè per il permesso di costruire in deroga, in quanto il Prg dell'amministrazione ammette la destinazione a rifugio limitatamente al 30% dei volumi edilizi fuori terra, le superfici utili. 

Le immagini dell'incendio al rifugio Tonini

Questo passaggio ha comportato il deposito del progetto in Comune che l’ha posto in visione al pubblico con l’oggetto: richiesta di deroga di destinazione e volumetrica. Il progetto, infatti, prevede che la futura struttura sia interamente destinata a rifugio, e non quindi solo il 30%, ripristinando la funzionalità andata persa nel dicembre 2016.

 

Il nuovo progetto prevede anche un adeguamento dei locali del sottotetto con una sopraelevazione media di circa 1,50 metri finalizzata a realizzare una sala culturale per la didattica, adeguare gli spazi dei gestori e portare le camere al piano superiore, separandole dalla ristorazione

Il 3 maggio, scadrà quindi la possibilità di presentare osservazioni al Comune di Baselga di Pinè con riferimento esclusivamente alla deroga di destinazione e volumetrica. Gli aspetti architettonici dell’edificio sono già stati approvati dalla Commissione di Coordinamento provinciale. Il rifugio Tonini è stato costruito e inaugurato nel 1972, dedicato alla memoria dell'ingegnere Giovanni Tonini. Il 28 dicembre 2016, purtroppo, è stato completamente distrutto da un incendio. 

 

Il nuovo rifugio sorgerà sul sedime del precedente (verrà conservato un tratto della muratura e riutilizzato il porfido bruciato per i rivestimenti delle facciate) e si utilizzeranno materiali locali come il larice ed il porfido, mentre il tetto a falde sarà in alluminio, con orientamento tale da consentire la posa di pannelli solari termici e fotovoltaici. 

 

Gli spazi interni vedranno al piano terra la cucina e la sala da pranzo (62 posti), mentre al primo piano le camere (24 posti letto per gli ospiti), una sala culturale, i servizi e altre camere per gestori e personale. Rispetto al precedente rifugio, si è deciso di staccare dal corpo dell’immobile principale due piccole strutture ipogee: una contenente i depositi idrici e posta in quota e l’altra dedicata al generatore elettrico e alla caldaia, per scongiurare il pericolo di incendio. La Sat auspica che il percorso autorizzativo si possa concludere entro l’estate, per poi procedere con la gara d'appalto.  

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 24 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
24 gennaio - 20:11
L'incontro si è svolto oggi, dopo che nelle scorse settimane la tematica è stata affrontata in diverse occasioni: l'Amministrazione ha confermato [...]
Cronaca
24 gennaio - 21:01
Fra pochi giorni un giudice dovrà stabilire se accogliere o meno il ricorso, presentato dai famigliari di Matteo Tenni, contro l’archiviazione [...]
Economia
24 gennaio - 20:17
Lettera aperta sottoscritta da numerosi gestori delle piscine in diverse zone del Trentino che non riescono più ad andare avanti. "Siamo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato