Troppo stanchi per proseguire, coppia di turisti settantenni chiamano i soccorsi per rientrare alla macchina
I due turisti tedeschi intorno alle 18 hanno chiamato i soccorsi perché non riuscivano più a proseguire da soli lungo il sentiero che da Bocca di Navene scende fino a Navene

MALCESINE. Stavano scendendo da Bocca di Navene lungo il sentiero che porta verso la frazione di Malcesine, Navene quando, ormai troppo affaticati e spaventati per l'orario, hanno deciso di chiamare i soccorsi. Ennesimo intervento, ieri sera, intorno alle 18, in quota per degli escursionisti impreparati e che avevano affrontato la montagna in modo approssimativo.
Questa volta i protagonisti della vicenda sono stati una coppia di turisti tedeschi settantenni. I due attorno alle 18 hanno allertato il soccorso alpino di Verona perché erano troppo stanchi e non riuscivano più a proseguire la loro marcia. La coppia di escursionisti stava affrontando il sentiero che da Bocca di Navene, valico che si trova a quota 1.420 metri sul gruppo del Monte Baldo e che separa l'Altissimo di Nago dalla cresta principale del Baldo, porta a Navene, frazione di Malcesine.
A quel punto tre soccorritori partiti da Verona sono saliti in macchina a 350 metri di quota, per poi proseguire a piedi fino a 800 metri di altitudine dove si trovavano i due. Raggiunta, la coppia è stata lentamente riaccompagnata alla macchina.
Sempre ieri era toccato a una coppia di olandesi allertare i soccorsi, intorno alle 12.15, nella zona di Auronzo, perché erano rimasti bloccati in un punto un po' più esposto lungo il sentiero numero 117, Bonacossa, nel Gruppo dei Cadini di Misurina.
Spaventati dallo strapiombo i due si trovavano a pochi minuti dal rifugio Auronzo ma hanno dovuto attendere l'arrivo dei soccorritori prima di rimettersi in moto. Proprio per evitare queste situazioni il soccorso alpino qualche giorno fa diffondeva questo appello a non sottovalutare mai la montagna e di prestare sempre prudenza, pur ricordando che ''noi ci siamo sempre'', per fortuna.













