''A volte bisogna combattere la paura'', la regina del ghiaccio Angelika Rainer si racconta alla rivista di Aquila Basket
Tre volte campionessa mondiale di arrampicata e due volte vincitrice di coppa del mondo, oa l'atleta altoatesina è concentrata nella scalata su roccia per aprire una nuova via difficile nell'Alto Garda

TRENTO. "Ho cominciato a 12 anni in palestra, praticando l’arrampicata sportiva. A 18 anni ho iniziato quasi per caso a scalare il ghiaccio e per tanti anni ho fatto gare di coppa del Mondo". Così Angelika Rainer, l'atleta altoatesina si racconta sulle pagine di Bskt, la rivista di Aquila Basket.
Regina del ghiaccio, Rainer è tre volte campionessa mondiale di arrampicata e due volte vincitrice di coppa del mondo. Ora l'atleta è concentrata nella scalata su roccia per aprire una nuova via difficile nell'Alto Garda.
"Ho un carattere ambizioso, mi piace crescere per me stessa, inseguire nuovi limiti, lavorare su nuove discipline. Nell’arrampicata non bisogna allenare solo il corpo, ma anche la testa. È uno sport dove l’aspetto mentale ha un grande peso, serve essere concentrati al 100% durante la prestazione per trovare appigli e appoggi giusti. A volte bisogna anche combattere con la paura".
Dal parquet ai progetti che ogni giorno nascono e si sviluppano all'interno del club, Bskt è una rivista mensile che racconta le persone, i volti e le storie di Aquila Basket.
La regina del ghiaccio
Tra Angelika Rainer e il ghiaccio c’è un rapporto di rispetto e di attenzione, di grande passione per le emozioni che una scalata su una superficie così delicata può dare. Classe 1986, nata a Merano, in Alto Adige, è diventata tre volte campionessa mondiale di arrampicata su ghiaccio e due volte vincitrice della Coppa del mondo.
Oggi abita ad Arco, culla dell’arrampicata trentina, dove si sta concentrando nella scalata su roccia per provare ad aprire qualche via difficile in zona. Da qualche anno ha smesso con le competizioni ufficiali, ma rimane attiva come atleta con sempre nuovi progetti da sperimentare in giro per il mondo.
Angelika, raccontaci un po’ di te e dei tuoi inizi con l’arrampicata.
Ho cominciato a 12 anni in palestra, praticando l’arrampicata sportiva. A 18 anni ho iniziato quasi per caso a scalare il ghiaccio e per tanti anni ho fatto gare di Coppa del Mondo.
Quali sono stati i tuoi più grandi successi?
Ho vinto tre titoli mondiali di arrampicata su ghiaccio e due Coppe del Mondo. Oltre alle gare ufficiali sono salita sul gradino più alto anche in diversi master internazionali come l’Elite mixed climbing competition a Ouray in Colorado ed il Red Bull White cliffs event sull’isola di Wight.
Quali sono state le tue ultime esperienze con il ghiaccio?
Ho fatto due viaggi in Islanda per arrampicare sui ghiacciai, una novità per me. È un’arrampicata particolare, rispetto alle solite cascate ghiacciate. Questo ghiaccio è diverso, è più compatto e più duro, è più difficile battere la piccozza e i ramponi. Dal punto di vista sentimentale poter scalare in questi luoghi è stato un privilegio.
Quali sono le tue discipline preferite?
Mi piacciono tutte, è bello alternare la roccia in estate e il ghiaccio in inverno, così non mi annoio mai. Certo, arrampicare sulle nostre cascate di ghiaccio ha un fascino unico.
Come ti approcci al tuo sport?
Ho un carattere ambizioso, mi piace crescere per me stessa, inseguire nuovi limiti, lavorare su nuove discipline. Nell’arrampicata non bisogna allenare solo il corpo, ma anche la testa. È uno sport dove l’aspetto mentale ha un grande peso, serve essere concentrati al 100% durante la prestazione per trovare appigli e appoggi giusti. A volte bisogna anche combattere con la paura.
Pratichi altri sport?
Una volta a settimana mi alleno con la corsa, inoltre vado con la bici da corsa e con la mountain bike e mi piace camminare in montagna. Non ho invece nessun talento per gli sport con la palla. Quando ero a scuola se arrivava un pallone verso di me, io ero quella che lo prendeva sul naso. Cerco però di seguire un po’ tutti gli sport e chissà che, vista la vicinanza con casa mia, un giorno non venga alla Blm Group Arena a fare il tifo per l’Aquila Basket.












