Caldo, caldissimo ma a Livigno già si scia: tra operai a mezze maniche e prati verdi ecco la lingua di neve dello snowfarm
Si è cominciato ieri a sciare a Livigno poco sopra a quota 1.800 metri dove oggi si misuravano più di 15 gradi. E' stato allestito un anello per il fondo all'insegna della cosiddetta ''sostenibilità''

LIVIGNO. Mentre su tutte le Alpi ci si chiede se e come si aprirà la stagione invernale e saltano in serie le prime tappe di Coppa del Mondo di sci per le alte temperature e l'assenza di precipitazioni, a Livigno da ieri si scia.

L'immagine che arriva dalla pagina ufficiale della località è di quelle che hanno il sapore del paradosso: da una parte operai a mezze maniche e accaldati per il gran sole (in paese sono 15 gradi oggi) e ''gatti delle neve'' che spalmano la lingua bianca su prati verdi immersi in scenari da autunno in valle (anche se siamo sopra i 1.800 metri) e dall'altro attrezzatissimi sciatori (tra loro c'è anche il fuoriclasse norvegese Johannes Klaebo) si allenano come se fosse pieno inverno su neve ''vera''.
Da ieri, infatti, è operativo un primo anello per praticare lo sci di fondo. Come è possibile? Livigno dal 2016 porta avanti il progetto di snowfarm. Di fatto la scorsa primavera sono stati accumulati 80mila metri cubi di neve che poi sono stati ricoperti da uno strato di fibra di legno (in passato si usava uno strato isolante in cippato mentre quest'anno dei teli in lana di legno) e da un telo geotermico. In questo modo la neve viene tenuta ''al freddo'' con una perdita che si stima in circa il 20% del totale.
E una parte viene utilizzata anche per la ''1K shot'' la gara di fondo e biathlon che si svolge dentro il paese di Livigno e che si è tenuta anche quest'anno a fine agosto nonostante si fosse nel pieno di un'estate tra le più calde e siccitose di sempre (QUI ARTICOLO).
Tutto il progetto viene promosso come ''sostenibile'' ed effettivamente si tratta, di fatto, di accumulo di quanto già esistente quindi non si è difronte a clamorosi sprechi legati all'utilizzo di energia con i cannoni sparaneve e di acqua con i bacini idrici. Certo, però, siamo comunque nel pieno della sfida alla natura, nel tentativo di vincerla per anticipare il corso degli eventi e cristallizzare il nostro ''eterno'' presente con il caldo o con il freddo, possibilmente in tenuta da sci, su un unico lungo anello circolare.












