"Crollo dal seracco 'Lamar' (FOTO): la situazione evolve rapidamente, facendo pensare a distacchi ben più imponenti"
La segnalazione arriva da Giuseppe Cola, esperto del Servizio Glaciologico Lombardo, che è salito sul Ghiaccio dei Forni, nel gruppo dell'Ortles-Cevedale, per verificare la situazione del seracco 'Lamar', sul versante nord alla punta San Matteo: ecco cosa sta succedendo

SONDRIO. “Da inizio luglio l'intero seracco si è messo in movimento, frammentandosi in più parti e traslando verso valle di diversi metri. La situazione sta rapidamente evolvendo, facendo preludere a crolli ben più imponenti”. Sono queste le parole di Giuseppe Cola, esperto del Servizio Glaciologico Lombardo, che nella giornata del 21 settembre è salito sul Ghiacciaio dei Forni (nel gruppo dell'Ortles Cevedale in Alta Valtellina) per verificare la situazione del seracco 'Lamar', sul versante nord alla punta San Matteo.

L'esperto è salito in quota dopo il crollo avvenuto solo 5 giorni fa (il 16 settembre) di un'ampia porzione del seracco sottostante la vetta, scrive Cola in un post sui social: “Il materiale è stato in gran parte intercettato dall'accumulo a grandi blocchi della frana rocciosa”. Ma, come detto, i continui crolli testimoniati proprio dal confronto fotografico condiviso da Cola (che prende in considerazione il 13 ed il 21 settembre) potrebbero essere l'anticipazione di distacchi di dimensioni sensibilmente maggiori.

“Qualora si verificassero nel corso dell'inverno – precisa il membro del Servizio Glaciologico Lombardo – o nella primavera prossima, la presenza della coltre nevosa faciliterebbe lo scivolamento verso valle di un'imponente massa di neve e ghiaccio che si arresterebbe in gran parte nel grande pianoro a circa 3mila metri di quota, ma che in parte potrebbe proseguire la corsa a quote inferiori”.
Foto di Giuseppe Cola














