Crepacci profondi e ruscelli d'acqua di fusione (FOTO e VIDEO): ecco la situazione sul ghiacciaio dello Stelvio
Dopo un'estate con temperature anomale e siccità prolungata, sul ghiacciaio dello Stelvio la situazione è allarmante, tra crepacci larghi e profondi come raramente se ne sono visti e uno spessore di ghiaccio andato perso tra i 3 e i 4 metri

TRENTO. Mentre una delle estati più calde degli ultimi decenni si sta lentamente avviando alla sua conclusione, sui ghiacciai gli esperti stanno iniziando a tirare un bilancio di quanto sia andato perso negli ultimi mesi di caldo anomalo e siccità prolungata. E la situazione sul ghiacciaio dello Stelvio è allarmante.
A dirlo sono gli esperti del Servizio glaciologico lombardo: sullo Stelvio in queste fasi sono infatti presenti crepacci lunghi e profondi, come raramente se ne sono mai visti, mentre l'acqua di fusione scorre a tutte le quote nonostante l'arrivo di settembre e le leggere nevicate registrate negli scorsi giorni.
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Tanti i metri di spessore di ghiaccio persi negli ultimi mesi: circa 3, dicono gli esperti, a quota 3.300 metri e attorno ai 4 alle quote inferiori. Una situazione che, riportano i glaciologi, si nota soprattutto in corrispondenza dei tralicci degli impianti (chiusi da metà luglio, Qui Articolo) e ovviamente dai sistemi di monitoraggio posizionati sul posto.
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Come tutti i ghiacciai al di sotto dei 3.500 metri, dicono gli esperti (Qui un Approfondimento sulla situazione dei corpi glaciali alpini) anche il ghiacciaio dello Stelvio è ormai al di fuori del contesto climatico attuale (e futuro). Bisognerà quindi prepararsi ad anni più o meno 'normali', intervallati sempre più frequentemente ad altri 'distruttivi', come questo.













