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Trento
29 marzo | 09:58

Crepacci e voragini si aprono sulla superficie del ghiaccio, lo spaventoso arretramento del Mandrone in un timelapse: “In 4 anni persi 24 metri di spessore”

Il time lapse è stato realizzato in collaborazione tra il Servizio glaciologico lombardo e la Commissione glaciologica Sat, con il supporto di Enlaps: nelle immagini si può osservare la rapidità del regresso del Mandrone, la fronte principale del Ghiacciaio dell'Adamello, tra il 2020 ed il 2023

Crepacci e voragini si aprono sulla superficie del ghiaccio, lo spaventoso arretramento del Mandrone in un timelapse

TRENTO. La fronte arretra, lo strato di ghiaccio si assottiglia e sulla superficie, inesorabili, si aprono crepacci e voragini circolari. Sono queste le immagini che arrivano dal Mandrone, la fronte principale del Ghiacciaio dell'Adamello, in un time-lapse realizzato sul posto tra il 2020 ed il 2023 dal Servizio glaciologico lombardo e dalla Commissione glaciologica Sat. Un video che, in pochi secondi, restituisce la portata dell'azione dell'innalzamento delle temperature sui corpi glaciali alpini, tra le prime sentinelle a risentire pesantemente degli effetti del cambiamento climatico.

“Sito a cavallo tra il Parco Adamello ed il Parco naturale Adamello Brenta – scrivono gli esperti – questo ghiacciaio risulta essere il più grande delle Alpi italiane e viene costantemente monitorato da più gruppi di ricerca. Come tutti i ghiacciai, anche l'Adamello ha particolarmente sofferto le elevatissime temperature delle estati 2022 e 2023: negli ultimi 4 anni sono stati addirittura 277 i metri lineari di arretramento e 24 i metri persi di spessore. Oltre all'apertura di enormi voragini, verso la fine del video si può notare l'emersione del substrato roccioso sul primo cambio di pendenza, punto dove, fino a pochi anni fa si potevano osservare numerosi crepacci”.

 

I crepacci, spiegano dal Servizio glaciologico lombardo e dalla Commissione glaciologica Sat, sono segni del movimento attivo del ghiacciaio verso valle, mentre le voragini circolari indicano un rapido disfacimento della sua struttura dovuto all'alimentazione insufficiente di massa da monte: “Nel 2023, così come era già accaduto anche nel 2022, con ormai ridottissimi residui di neve a fine estate anche alle quote più elevate, il bilancio di massa di questo ghiacciaio è fortemente negativo su tutta la sua estensione. Continueremo a monitorare l'evoluzione di questa porzione re-installando la fotocamera nei prossimi mesi in occasione dei primi rilievi per il calcolo del bilancio invernale”.

 

Il suono che accompagna il video, concludono gli esperti, è stato registrato sul ghiacciaio dell'Adamello dal progetto artistico e scientificounsuonoinestinzione”, ed è un piccolo estratto delle decine di migliaia di ore di dati sonori acquisiti tra il 2021 ed il 2023.

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