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| 04 ott 2022 | 13:51

I deserti e le montagne dell'Arabia Saudita designati per ospitare i giochi invernali asiatici. Ma queste manifestazioni possono avere un futuro?

Le gare si svolgeranno in un panorama totalmente brullo, come nel caso dell'ultime Olimpiadi di Pechino. Ma i giochi invernali possono avere un futuro? Il contributo del blogger Pietro Lacasella di Alto-Rilievo / voci di montagna

I deserti e le montagne dell'Arabia Saudita designati per ospitare i giochi invernali asiatici
di Pietro Lacasella

TRENTO. I deserti e le montagne dell'Arabia Saudita sono stati designati per ospitare i giochi invernali asiatici. Le gare si svolgeranno in un panorama totalmente brullo, come nel caso dell'ultime Olimpiadi di Pechino. 

 

Ma i giochi invernali possono avere un futuro? Il contributo del blogger Pietro Lacasella di Alto-Rilievo / voci di montagna.

 

"I deserti e le montagne dell'Arabia Saudita diventeranno presto un 'playground' per i giochi invernali". Così scrive in un tweet l' Olympic Council of Asia per annunciare che l'Arabia Saudita è stata scelta per ospitare i Giochi invernali asiatici del 2029.

 

La città designata, Neom, è una megalopoli in corso di costruzione dove pare che ci "sarebbero le infrastrutture necessarie per creare un'atmosfera invernale nel cuore del deserto". Sempre secondo quanto dichiarato dai promotori, l'evento dovrebbe svolgersi a Trojena, un settore montuoso di Neom "dove le temperature scendono sotto gli zero gradi in inverno e dove le temperature durante tutto l'anno sono generalmente di 10 gradi più basse".

 

Non viene ovviamente fatta alcuna menzione al problema delle precipitazioni. Come nel caso delle ultime Olimpiadi di Pechino (foto) non ci sarà nulla da dire sulle strutture avveniristiche - confidando che non vengano abbandonate una volta terminati i Giochi - e sull’organizzazione che, senza dubbio, sarà impeccabile, sempre che non vengano violati i diritti umani.

 

Ma immaginare le gare, in un panorama totalmente brullo, è di una desolazione unica. Un po’ come sciare su quelle leccate di neve artificiale che durante l'ultimo inverno scivolavano tra gli aridi paesaggi alpini. “E' come fare l’amore con una bambola gonfiabile”, ripete spesso un amico. In effetti, pensandoci, non poteva trovare una similitudine più azzeccata.

 

I giochi invernali hanno un futuro? Sarò drastico, ma a mio parere no. Sostengo ciò per una ragione molto semplice: per sopperire alle trasformazioni provocate dai cambiamenti climatici gli organizzatori continuano ad avvalersi degli stessi mezzi che i cambiamenti climatici li stanno causando. E' un cane che, a forza di mordersi la coda, presto o tardi perirà dissanguato.

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