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| 05 gen 2024 | 16:38

Uno skidome per l'Altopiano di Asiago? La proposta dalla scuola di sci per restare agganciati alla monocultura dello sci

Come a Dubai o in Cina anche Asiago pensa a una struttura al chiuso per sciare anche quando è caldo e la neve non c'è

Uno skidome per l'Altopiano di Asiago?
Lo skidome di Dubai

ASIAGO. Uno ''skidome'' per l'Altopiano di Asiago come in Cina o a Dubai. Sembra una boutade per una località alpina ma in tempi di ''vacche magre'' per quanto riguarda la neve e il freddo c'è chi davvero sembra pensarci seriamente. Il Giornale di Vicenza oggi ha pubblicato la proposta lanciata dal direttore della Scuola sci di Asiago Carlo Arduini che sarebbe nata dopo aver consultato le varie scuole sci, le squadre e i tecnici sportivi.

 

L'area nella quale sarebbe ''perfetto'' realizzare l'impianto da sci al coperto, secondo Arduini, sarebbe quella del Kaberlaba perché, si legge sul quotidiano vicentino, ''sarebbe “nascosta” dalla conca centrale quindi sarebbe priva di impatto paesaggistico. Inoltre sarebbe là dove oggi c’è una cava, quindi non ci sarebbe nemmeno un impatto ambientale. La cava, oltre a prolungare la pista, potrebbe servire quale bacino idrico. Una volta esaurita dovrà, per legge, essere bonificata e ricomposta; i fondi per queste opere potrebbero invece costituire le prime risorse per la realizzazione dello skidome''. 

 

Lo skidrome è l'ultima frontiera dello sci. Oltre non c'è che il 3D e i visori per la realtà aumentata magari da usare in una stanza al freddo con un po' di finta neve sparata sul viso. In un mondo dove nevica sempre meno e diventa complicato anche mantenere la neve prodotta artificialmente perché le temperature sono troppo alte ecco che si tenta l'ultima disperata carta: strutture che coprano e magari refrigerino al tempo stesso la neve per garantire ai turisti un'esperienza in qualche modo ''come se..'': come se si fosse in montagna una trentina di anni fa, come se ci fosse la neve, come se l'inverno fosse garanzia di successo per una stazione sciistica.

 

Non è più così, come noto. E se altrove si lavora per ripensare il turismo in chiave moderna offrendo esperienze e proposte varie e differenziate, c'è chi pur di non uscire dalla confort zone della monocultura dello sci è disposto anche a ingabbiarlo dentro strutture chiuse. E non è nemmeno la prima volta che c'è chi lancia questa proposta. Di uno skidome se ne parla, per esempio da almeno un decennio a Selvino un altro altopiano che sovrasta la val Seriana, in provincia di Bergamo. Ad oggi, però, nulla è stato concretizzato.

 

E allora ecco l'Altopiano di Asiago provare a diventare la prima località ad avere sul territorio un'opera di questo tipo, in Italia. Sul Giornale di Vicenza si riportano anche delle cifre (30 milioni di euro per realizzarlo) e la voce entusiasta del presidente del collegio nazionale maestri di sci, Luigi Borgo: ''Proietterebbe l’Altopiano avanti di trent’anni e questo momento sarebbe quello giusto a portare avanti la proposta''. Talmente avanti da vedere il futuro guardandosi indietro.

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