Contenuto sponsorizzato
Trento
21 ottobre | 18:20

Brentonico punta sull'innevamento artificiale? Astolfi: "Incongruente investire sullo sci a ridosso degli impianti viticoli: non c'è un'identità chiara"

Nelle scorse settimane c'è stato il via libera alla nuova linea di innevamento artificiale a Brentonico. L'ex assessora e ora consigliera comunale Alessandra Astolfi: "Dovremmo guardare all’esempio di altri territori che lavorano verso forme più sostenibili di turismo, con progetti alternativi di tipo culturale e ambientale"

Brentonico punta sull'innevamento artificiale?

BRENTONICO. "A Brentonico si deve decidere se investire sull’uva o sulla neve, direi con una battuta". Queste le parole di Alessandra Astolfi, consigliera comunale in quota "Officina Civica", ex assessoragià candidata sindaca in coalizione con "Il bene in comune" e "Naturalmente Brentonico". "Trovo sbagliato e incongruente investire ancora sullo sci a quote così basse e in territorio dove sopravanzano degli impianti viticoli (come in località Ca’ Rossa). Dovremmo guardare all’esempio di altri territori che lavorano verso forme più sostenibili di turismo, con progetti alternativi di tipo culturale e ambientale".

 

Nelle scorse settimane c'è stato il via libera alla nuova linea di innevamento artificiale sull'Altopiano di Brentonico e i cantieri sono già stati avviati per cercare di essere pronti per l'inverno ormai imminente. La Provincia ha stanziato 1,4 milioni per sviluppare l'impianto sulle piste "Panoramica" e "Variante campeggio” in località Costapelada. E il Comune ha dato, piuttosto rapidamente, via libera alla deroga del Prg, con la maggioranza compatta (Qui articolo).

 

A votare contro la deroga al Prg gli esponenti di “Naturalmente Brentonico", Javier Spinella, e di "Officina civica", proprio Astolfi. Anche per il metodo.

 

"Nel corso della consiliatura sono stati convocati pochi Consigli comunali, non ci sono state sedute per mesi e mesi a testimoniare la scarsa operosità dell’amministrazione ma anche la mancanza di propositi e idee su cui discutere e su cui confrontarsi con la minoranza”, prosegue Astolfi. "Dispiace che non ci sia stata la volontà di affrontare entrambi i progetti, che sono solo apparentemente diversi tra loro ma afferiscono alla visione del territorio, nell'apposita Commissione urbanistica, alla quale sarebbe demandata proprio a discutere questi aspetti. E anche in Aula si sarebbe dovuto esprimere un parere a scatola chiusa: mancavano le planimetrie e gli elaborati grafici a illustrare l’intervento. Si è corso ai ripari direttamente in sala consiliare".

 

Il progetto, come noto, prevede una nuova linea alimentata dal punto di vista idraulico, pneumatico ed elettrico dalla stazione di pompaggio esistente posizionata in prossimità della stazione di valle della seggiovia quadriposto "Bucaneve Postemon”. L'impianto, della lunghezza complessiva di circa 1.450 metri, sarà installato nella parte finale dello skiweg della pista “Panoramica” per poi proseguire lungo la “Variante campeggio” e quindi di nuovo sulla pista “Panoramica” fino a ricollegarsi alla linea di produzione neve esistente a quota 1.397 metri.

Nel complesso i lavori prevedono scavi a sezione ristretta della profondità di circa 180 centimetri, la posa di tubazioni di distribuzione idrica e dell'aria compressa, di cavidotti elettrici di alimentazione e di circa 17 pozzetti attrezzati per il collegamento dei generatori di neve (i cannoni). Una volta collocate le condutture e i cavi, il terreno esistente sarà ripristinato così come il manto erboso in superficie.

 

"Il comprensorio sciistico riveste ancora un ruolo importante per il turismo e per gli operatori costituisce una garanzia per la stagione invernale sulle piste - dice Astolfi - tuttavia i cambiamenti del clima, la salvaguardia della risorsa idrica e l'attenzione al consumo del suolo mi portano a considerare l'investimento anacronistico e pericoloso. Trovo che manchi una progettualità legata all’identità del territorio, che manchi una direzione coerente nel dare un indirizzo agli interventi: si interviene per potenziare l'innevamento senza però avere un piano generale di sviluppo".

 

Tante priorità per l'Altopiano restano ferme, mentre qualcosa si muove per il mega-impianto fino ai Zochi Alti (Qui articolo) e la conclusione è che "è già mancata l’acqua per residenti e turisti, campi e animali: come faremo a irrigare nuovi vigneti e produrre nuova neve artificiale?", conclude Astolfi.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 19:13
Soccorso alpino in azione nei dintorni di Malga Arza, in val di Non: un escursionista colpito da un arresto cardiaco ha perso la vita
Cronaca
| 07 agosto | 18:26
La Giunta provinciale ha introdotto delle misure per “razionalizzare la fruizione delle risorse idriche”: in particolare, Consorzi di bonifica [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato