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Belluno
16 novembre | 16:20

Il bob da Cortina a Innsbruck? I Verdi: ''E' l'unica strategia''. Il Bellunese: ''Riflessione corretta di Zaia ma per noi la riqualificazione sarebbe ancora utile''

I costi di gestione sarebbero coperti in parte e indirettamente da Trento e da Bolzano con i Fondi dei Comuni confinanti. L'ipotesi di spostamento delle gare da Cortina a Innsbruck è considerata in modo positivo da Europa Verde del Trentino e da Team K in Alto Adige

Il bob da Cortina a Innsbruck?

BELLUNO. "A noi rimane la convinzione che l’appuntamento olimpico e paralimpico rappresenti un grande momento per il territorio". Così il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, commenta la lettera inviata dal governatore del Veneto, Luca Zaia, che rimette in discussione la pista da bob di Cortina (Qui articolo). "Non tanto e non solo per l’evento sportivo, quanto per la Legacy che potrà creare, garantendo quelle infrastrutture di cui il Bellunese ha bisogno e quella scintilla di sviluppo economico indispensabile per attivare strategie a favore della montagna".

 

La Provincia di Belluno sostiene che le Olimpiadi e le Paralimpiadi possano rappresentare un volano di sviluppo dell'intero territorio. E in questa cornice c'è anche la pista da bob Eugenio Monti, "secondo criteri di sostenibilità ambientale, assumeva e assolve ancora il compito di portare a Cortina una fetta importante di gare olimpiche - dice Padrin - ma anche di riqualificare la struttura esistente, che oggi versa in condizioni di degrado. E, particolare non trascurabile, di recuperare la tradizione di uno sport nato proprio in questo territorio".

 

La Regione con il presidente Zaia in primis ha sempre difeso la scelta di riqualificare l'impianto di Cortina ma ora si ipotizza un passo indietro. Il Bellunese attende le decisioni finali. "L’aumento dei costi, inevitabile in questo periodo di grande incertezza sul fronte economico, rende necessari alcuni ragionamenti che giustamente il governatore del Veneto sottopone all’attenzione del Coni e del governo. Da parte nostra - continua Padrin - restiamo in attesa di capire quali considerazioni verranno portate avanti sulla questione". 

 

A intervenire anche Europa Verde del Veneto con Cristina Guarda che fin dall'inizio ha evidenziato le criticità della prospettiva di riqualificare l'impianto inserito nel dossier dei Giochi olimpici invernali. "Da 'impianto simbolo delle olimpiadi e volano della rinascita della montagna' a 'opera dispendiosa e inutile', così, improvvisamente, il presidente Zaia si allinea alla nostra posizione. Fin dall'inizio abbiamo chiesto di usare impianti esistenti, visto il peso del totale rifacimento della pista Eugenio Monti. Ancora una volta vogliamo ribadire che l’unica strategia è Innsbruck: i fondi pubblici vengano spesi non per capricci, ma per opere realmente utili a chi abita in montagna e la comunità di Cortina, così come i comuni delle aree montane, non deve essere messa nelle condizioni di dover pagare di tasca propria e con i fondi dei comuni confinanti la realizzazione di quest'opera".

 

E la consigliera regionale ha presentato un'interrogazione urgente per chiedere che il presidente Zaia si presenti in Aula "per spiegare una volta per tutte la sua posizione in materia e ci confermi quelle criticità che gli ambientalisti, inascoltati, avevano già sottolineato da tempo, chiare forse anche a chi è stato il più accanito sostenitori della pista", conclude Guarda.

 

I costi di gestione della pista da bob sarebbero sostenuti indirettamente anche da Trentino e Alto Adige, attraverso le risorse del Fondo dei Comuni confinanti. E le ipotesi di spostare a Innsbruck le gare di quella disciplina olimpica vengono accolte favorevolmente anche sul territorio regionale. 

 

"La tragica situazione economica - commenta la consigliera provinciale del Trentino in quota Europa Verde Lucia Coppola - in cui versano tante famiglie italiane a causa della crisi del caro energia, del costo delle materie prime rende davvero scandaloso che cifre così consistenti vengano utilizzate per finanziare la pista da bob. Se a ciò si aggiungono le criticità ambientali sollevate a più riprese dai Verdi e dalle associazioni ambientaliste ci si rende conto che non esistono, a nessun livello, le condizioni economiche e di sostenibilità ambientale. Le Olimpiadi sono certo di grande interesse sportivo, culturale e sociale ma non possono entrare in rotta di collisione con le necessità primarie delle famiglie, in alcuni casi legate alla mera sopravvivenza. Non si può ignorare l' impatto ambientale a livello di consumo di suolo, di compromissione del paesaggio, di distruzione di habitat".

 

Il Team K è invece convinto che la collaborazione transfrontaliera nell'organizzazione dei Giochi invernali del 2026 sarebbe in pieno spirito olimpico, andrebbe a considerare concretamente gli obiettivi che il Cio ha imposto in termini di sostenibilità e protezione ambientale e sarebbe un esempio virtuoso di cooperazione europea nel quadro dell'Euregio. È auspicabile che i responsabili dei Giochi olimpici del 2026 decidano ora a favore di questo nuovo percorso e rinuncino a costruire la pista per i bob a Cortina".

 

"Sono molto contento che anche Luca Zaia ora non escluda più categoricamente l'alternativa rappresentata da Igls. Noi ci battiamo da tempo per questa soluzione, ma pressioni sono giunte anche da molte associazioni ambientaliste e dalla stessa popolazione di Cortina. Queste voci non possono più essere ignorate dalla politica, se non vogliamo continuare a perdere credibilità tra i cittadini. Mi aspetto che anche il presidente Kompatscher faccia una dichiarazione chiara e inequivocabile e prenda posizione su questo tema. Sarebbe un grande successo comune se gli eventi olimpici di slittino, bob e skeleton del 2026 si svolgessero a Igls", conclude Alex Ploner del Team K.

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