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| 16 nov 2022 | 15:27

Olimpiadi, Rossi: ''Le gare di pattinaggio si spostino da Pinè a Milano. Il Trentino investa per rendere ancora più attrattivo il lago con interventi coerenti e sostenibili''

L'ex presidente Ugo Rossi sull'Ice rink di Pinè: "Pochi praticanti, investimento alto e costi di gestione eccessivi. Le gare vengano spostate a Milano e il Trentino investa sul lago che garantire uno sviluppo più coerente e un indotto maggiore"

TRENTO. "Le gare di bob a Innsbruck? Il pattinaggio di velocità si potrebbe organizzare a Milano". A dirlo l'ex governatore Ugo Rossi. "Il Trentino avrebbe l'opportunità di rivedere gli investimenti sull'Altopiano di Pinè per renderli più coerenti e funzionali alle necessità del territorio. Il presidente Fugatti può seguire la strada di Zaia".

 

Dopo aver difeso strenuamente la riqualificazione dell'impianto a Cortina, ora è proprio il governatore del Veneto, Luca Zaia, a mettere in dubbio la struttura. Il caro energia e materie prime fa raddoppiare i costi e così il presidente ha scritto a Fondazione, Coni e governo per capire come procedere perché servono risorse e i tempi iniziano a essere stretti (Qui articolo).

 

L'altra location attenzionata e messa in fortissima discussione in questo lungo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi è in Trentino, l'ice rink di Baselga di Pinè. Recentemente è stato presentato il progetto per una profondissima riqualificazione passato da 36 a 50 milioni (Qui articolo).

 

"Ma probabilmente i costi saranno ancora maggiori, l'assessore Roberto Failoni in Aula ha parlato di 60 milioni", dice Rossi. "Una disciplina con un numero di praticanti a livello nazionale e internazionale molto basso con un indotto quindi marginale sullo sviluppo della zona".

 

La struttura di Pinè è già in forte perdita con disavanzi coperti annualmente dalla Pat. E questo ulteriore intervento potrebbe rappresentare la realizzazione di una cattedrale nel deserto. Per l'ex governatore la strada da seguire è un'altra.

 

"La gestione attuale - prosegue Rossi - ha un disavanzo di 250 mila euro, interamente assunto dalla Provincia attraverso una apposita legge approvata nel corso della mia legislatura. La previsione è quella di dover sostenere costi superiori ai 300 mila euro dopo la riqualificazione. Cifre importanti per un impianto che genera troppo poco sul territorio".

 

Da qui l'ipotesi di aprire una riflessione sulla possibilità di accordarsi con Milano, c'è già l'impianto e nei mesi scorsi il Cio aveva messo sul tavolo l'idea di spostare lì le competizioni per trovare una soluzione più sostenibile rispetto a Pinè. Allora l'intervento di riqualificazione si aggirava sui 36 milioni e in questo periodo il costo è lievitato e potrebbe salire ancora.

 

"La Lombardia sarebbe probabilmente ancora in tempo per potersi organizzare negli interventi necessari per preparare l'impianto. E in Trentino ci sarebbe l'occasione per sviluppare un piano più coerente e adatto alle necessità del territorio. E' evidente che servirebbe una compensazione politica ma con 15 milioni si potrebbe sistemare comunque l'ice rink in modo più leggero e contemporaneamente investire per rafforzare l'attrattività del lago come un ciclabile o un parco: qualcosa più in linea con l'offerta turistica e capace di creare indotto. Si può sfruttare ancora di più la vicinanza a Trento con un'impostazione più sostenibile e più compatibile con il territorio", conclude Rossi.

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