Olimpiadi, passi indietro sulla pista da bob a Cortina? Niente illusioni, Zaia conferma il progetto e la speranza nel buon senso si schianta a terra
L'auspicato dietrofront del Governatore del Veneto è stato smentito da una sua stessa nota, pubblicata ieri, dove viene specificato che «il bob olimpico si disputerà a Cortina»

CORTINA D'AMPEZZO. "Noi restiamo dell'idea di ristrutturare la pista Eugenio Monti, come concordato, ma la situazione geopolitica è mutata e i prezzi, per effetto dei rincari delle materie prime, sono aumentati. Come procediamo?". Così ha scritto in una lettera, indirizzata alla Fondazione Milano-Cortina e al ministro dello sport Andrea Abodi, il governatore Luca Zaia.
Pareva che, finalmente, per le gare di bob, slittino e skeleton previste in occasione delle Olimpiadi del 2026 si stesse iniziando a pensare concretamente all'alternativa Innsbruck dove, ricordo, è in corso la ristrutturazione dell’impianto di Igls, che dovrebbe concludersi per l’inizio della stagione invernale 2024-25 e dunque in tempo per consentire il collaudo in vista dei Giochi del 2026.
Sembrerebbe infatti che per il radicale riammodernamento della pista Eugenio Monti di Cortina non siano più sufficienti nemmeno gli 85milioni di euro preventivati dopo i rincari.
Inizialmente l'operazione doveva costare 55-60milioni: non pochi considerati anche i costi di manutenzione. La soluzione austriaca era dunque da tempo stata ipotizzata da una larga fetta di cittadini dotati di un minimo di senso civico, da giornalisti in gamba e da politici impegnati nel sostegno dei loro territori e delle persone che li abitano (com'è giusto che sia). A questo va aggiunto che persino il Comitato Olimpico Internazionale ha in più di un'occasione manifestato forti dubbi sull'intenzione di riesumare la pista di Cortina.
In effetti, dopo i fantasmi di Torino2006, in molti stanno storcendo il naso di fronte a un'operazione tanto dispendiosa e destinata a pochissimi atleti. Tutte queste voci, però, fino ad ora non hanno trovato ascolto, venendo spesso liquidate come appartenenti a una fastidiosa minoranza.
Ma niente illusioni: l'auspicato dietrofront del Governatore del Veneto è stato smentito da una sua stessa nota, pubblicata ieri, dove viene specificato che «il bob olimpico si disputerà a Cortina».
«Preso atto - scrive Zaia - che c’è un dossier con la candidatura delle Olimpiadi di Cortina che prevede la realizzazione della pista da bob a Cortina, ho chiesto al Coni se ci sono soluzioni alternative di cui non sono a conoscenza. Mi è stato risposto di no, ma soprattutto è stato sottolineato che uscire dai confini nazionali per organizzare le Olimpiadi 2026 non rientra negli obiettivi dell’Italia».
E così il finanziamento ci sarà, ma non con i soldi della Regione Veneto: «È bene chiarire - spiega Zaia nella nota sopracitata - che il cantiere non è della Regione e il finanziamento è statale».
Il progetto, quindi, va avanti e la speranza nel buon senso si schianta a terra in modo rovinoso, dopo uno svolazzo di appena qualche metro.













