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| 15 set 2022 | 13:33

Intrappolato tutta la notte a 4.000 metri con scarpe da ginnastica e vestiti leggeri: difficili le operazioni di soccorso

Per salvare l’escursionista i soccorritori hanno dovuto compiere una manovra pericolosa e complicata

Intrappolato tutta la notte a 4.000 metri con scarpe da ginnastica e vestiti leggeri: difficili le operazioni di soccorso
Air Zermatt
di T.G.

ZERMATT (SVIZZERA). Con le montagne sempre più accessibili un maggior numero di persone si cimenta con pratiche come alpinismo ed escursionismo in alta quota. Talvolta però queste uscite non sono accompagnate da una sufficiente consapevolezza e non di rado il soccorso alpino interviene per salvare persone in difficoltà. Difficoltà che troppo spesso sono legate soprattutto all’impreparazione degli escursionisti.

 

Il problema però riguarda tutto l’arco alpino, non solo il Trentino. Nei giorni scorsi per esempio un alpinista spagnolo di 51 anni ha deciso di affrontare il Cervino con vestiti leggeri e scarpe da corsa. La chiamata era arrivata intorno alle 22e30 del giorno precedente ma a causa del brutto tempo i soccorritori svizzeri, e tanto meno l’elicottero, non avevano potuto avvicinarsi.

 

Il 51enne si trovava a circa 4.200 metri di quota quando è caduto rimanendo appeso alla corda senza riuscire più a proseguire. Come già detto però nebbia e forte vento hanno impedito all’elicottero dell’Air Zermatt di avvicinarsi. Nel frattempo la madre ha cercato di calmare telefonicamente l’alpinista spaventato.

 

Il giorno seguente le condizioni meteo sono migliorate così l’elicottero si è avvicinato alla parete dove l’alpinista era rimasto bloccato. L’operazione di salvataggio è stata comunque molto complessa: un tecnico del soccorso alpino è stato calato con un verricello e dopo aver assicurato l’alpinista ha tagliato con un coltello la corda che lo teneva bloccato alla parete.

 

Un momento particolarmente critico perché l’elicottero non poteva allontanarsi in caso di pericolo. “Questo tipo di salvataggio – spiegano i soccorritori – è una delle tecniche di soccorso in montagna più impegnative in assoluto”. Alla fine l’alpinista spagnolo se l’è cavata con un un leggero congelamento alle dita.

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