Contenuto sponsorizzato

Monte Bianco, 400mila metri cubi di ghiaccio stanno scivolando verso valle. Nel 2020 erano state evacuate 75 persone

Il 4 e 5 luglio sono scattate le misure preventive per mettere in sicurezza la zona della val Ferret che si estende sotto ai seracchi del ghiacciaio di Planpincieux, a causa di una perturbazione: una porzione di ghiaccio di 400mila metri cubi, attualmente in movimento, avrebbe potuto causare il peggio

Di Sara De Pascale - 06 luglio 2022 - 10:43

COURMAYEUR. È di nuovo allerta sul ghiacciaio di Planpincieux dove, anche nell’agosto del 2020, erano stati registrati “movimenti anomali, che avrebbero potuto condurre al distacco di 500mila metri cubi di ghiaccio", conducendo così in via preventiva all'evacuazione di 75 persone dalla zona della val Ferret che si estende sotto ai seracchi, dove sono presenti una decina di edifici. (QUI IL RACCONTO). 

 

A monitorare e redigere quotidianamente report sulla situazione del ghiacciaio in questione è la Fondazione montagna sicura, che il 4 luglio ha pubblicato un nuovo report avvertendo del possibile aumento del rischio glaciologico (relativo in particolare a una porzione di ghiaccio di 400mila metri cubi da tempo in movimento), conseguente a una perturbazione che sarebbe transitata in serata sulla regione Valle d'Aosta e ponendo l'attenzione su criticità meteorologica, idrogeologica e valanghiva.

 

È stato così che il Comune di Courmayeur, ancora una volta, ha deciso di muoversi mettendo in atto delle misure preventive, per scongiurare possibile catastrofi. In particolare, è stata attuata un'evacuazione temporanea delle aree ritenute maggiormente a rischio grazie all'intervento della Protezione civile, scesa in campo a partire dalle ore 18:30 del 4 luglio fino alle ore 8 di martedì 5 luglio, e cioè fino all'esaurimento delle precipitazioni previste dall'allerta meteo.

 

Il Comune aveva per l'appunto elaborato un comunicato descrivente nel dettaglio quanto sarebbe avvenuto nei due giorni di allerta: dalle 18:30 alle 23 del 4 luglio il tratto di strada comunale bivio Meyen Montitta/Planpincieux sarebbe stato presidiato per dirottare, ove necessario, transito veicolare e pedonale lungo la strada della Montitta. Dalle 23 alle 8 del 5 luglio il transito del traffico veicolare e pedonale sarebbe stato invece deviato sulla suddetta strada. Azioni messe in atto insieme all'evacuazione delle aree ritenute più a rischio.

 

Nel comunicato veniva inoltre evidenziato che sul restante territorio di Courmayeur le attività turistico ricettive e sportive non si sarebbero fermate: si è trattato infatti di misure che puntavano alla prevenzione e dedicate solamente a particolari zone. 

 

Una situazione, quella caratterizzata dall'allerta dei giorni scorsi, che gli abitanti della Val Ferret conoscono bene, abituati dal 2019 a evacuazioni, interdizioni e deviazioni stradali messe in atto in risposta alla accelerazione dei movimenti della porzione inferiore del ghiacciaio (che da allora è stata registrata). I monitoraggi sul ghiacciaio di Planpincieux sono infatti attivi dal 2013 ma sono stati intensificati in occasione dei preoccupanti rilevamenti del 2019 mediante l'installazione di un radar attivo h24. Una porzione che si stima sia pari a circa 400mila metri cubi di volume e che sta scivolando verso valle percorrendo fino a 1 metro al giorno.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 6 agosto 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
08 August - 12:20
Nel tardo pomeriggio i vertici di +Europa hanno convocato una riunione per decidere la linea definitiva, Bonino: “Non è serio cambiare opinione [...]
Politica
08 August - 09:34
“Serve garantire alle persone senza dimora e senza residenza, italiane e straniere, che vivono sul territorio provinciale l’esercizio [...]
Cronaca
07 August - 11:34
L'indennità, pari a 10 milioni di euro, è stata ripartita dalla Pat sulla base della consistenza dei professionisti e operatori interessati: ecco [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato