Nonostante il nubifragio non rinunciano alle gite in montagna (ed i soccorritori devono intervenire): “Invitiamo alla prudenza, con la pioggia non si scherza”
Il soccorso alpino e speleologico Veneto ha condiviso alcune immagini relative alla situazione ieri in Val da Rin e Val Frison, invitando gli escursionisti alla prudenza: “Considerate la possibilità di rimandare un'uscita se le previsioni sono avverse, le montagne saranno sempre lì ad aspettarci”

TRENTO. Sono stati diversi gli interventi portati avanti nella giornata di ieri (sabato 6 agosto) dai soccorritori, che nonostante l'allarmante situazione meteo (e con la previsione di eventi intensi sia in Trentino Alto Adige che in Veneto) sono entrati in azione per recuperare chi ha comunque deciso di mettersi in cammino in quota. Diversi episodi sono stati raccontati ieri da il Dolomiti (Qui Articolo) e ora i soccorritori lanciano un appello alla prudenza: “Con la pioggia non si scherza”.
“Anche ieri – scrivono infatti gli operatori del soccorso alpino veneto – con le chiare immagini di poche ore prima delle conseguenze del nubifragio intenso e concentrato in Val di Fassa, Comelico, Cortina, e con previsioni di altre tempeste in arrivo, molti non hanno voluto rinunciare alle proprie gite e si sono registrati diversi interventi con il maltempo in corso, fortunatamente senza conseguenze”.
In questa estate torrida infatti, continuano gli esperti: “I terreni riarsi dei versanti non trattengono l'acqua che in pochi minuti trasforma tranquilli torrenti di montagna in fiumi in piena, si originano frane e smottamenti sui sentieri, scariche di sassi, cascate impetuose lungo le pareti rocciose. Senza dimenticare i fulmini”.
Una situazione estremamente rischiosa e che porta i soccorritori a lanciare un appello alla prudenza: “Il nostro è un invito a considerare la possibilità di rimandare un'uscita se le previsioni sono avverse, ancor più nell'incertezza climatica. Le montagne saranno sempre lì ad aspettarci”.













