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Trento
24 febbraio | 21:00

Nonostante il rischio valanghe e le allerte, tanti gli escursionisti sulle montagne: diversi interventi del soccorso alpino in elicottero a causa dei distacchi di neve

Esplosioni controllate con il sistema Daisy Bell per i distacchi a monte del lago Fedaia. Il bollettino valanghe Euregio segnala un grado di pericolo 3 (marcato) in tutto il territorio: "Le grandi quantità di neve fresca e neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo"

Nonostante il rischio valanghe e le allerte, tanti gli escursionisti sulle montagne

TRENTO. Nonostante il maltempo delle scorse ore e gli avvisi sul rischio valanghe, tante le persone che si sono portate sulle montagne. E non sono mancati gli interventi degli operatori in quota per soccorrere sportivi travolti dai distacchi. Sono state cinque le persone coperte dalla neve ma che, per fortuna, non hanno riportato gravi conseguenze. 

 

Le situazioni più difficili e più significative sono avvenute nel Primiero, in val di Fiemme e in val di Fassa, qui si è intervenuti anche con il sistema Daisy bell per garantire la sicurezza dell'area a monte del lago di Fedaia. Sono state indotte delle esplosioni con la campana per dei distacchi controllati dei versanti instabili a causa del carico della neve (Qui articolo).

 

Nelle ultime ore intense nevicate hanno interessato l'arco alpino, con diversi disagi al traffico (per esempio sull'A22) ma anche lungo le strade in quota in Trentino, in Alto Adige e nel Bellunese. Oltre a questo si sono registrati diversi accumuli sulle montagne e il soccorso alpino aveva messo in guardia gli escursionisti sul rischio valanghe, un pericolo marcato e in alcune zone forte, di livello 4 su 5. 

 

Il bollettino valanghe Euregio (Qui info) segnala, infatti, un grado di pericolo 3 (marcato) in tutto il territorio: "Le grandi quantità di neve fresca e neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo. Inoltre sussiste un pericolo di valanghe per scivolamento di neve che non va sottovalutato". 

 

Questo, però, non ha fermato gli sportivi che hanno voluto approfittare dei centimetri di neve fresca. E il soccorso alpino del Trentino è stato chiamato a intervenire in particolare in tre circostanze per verificare le condizioni delle persone rimaste coinvolte nei distacchi.

 

Una valanga con un fronte di circa 30 metri e una lunghezza di oltre 300 metri si è staccata, intorno alle 10.30 di oggi (sabato 24 febbraio) sotto cima Tognola in val Cigolera nel Primiero a 2.100 metri circa. Il distacco ha travolto un freerider di Romano d'Ezzelino (Vicenza). Il 18enne è stato estratto dalla neve da tre persone presenti sul posto e dal compagno di escursione (Qui articolo). 

 

Un'operazione di soccorso resa difficile dal peggioramento delle condizioni meteo, tanto che l'elicottero decollato da Mattarello non è riuscito a sbarcare le unità in quota. I soccorritori sono intervenuti via terra: prima sono saliti con gli impianti di risalita e poi con gli sci di alpinismo. Attivate le stazioni di Primiero, Centro Fassa, Val di Fiemme, Levico e Tesino e un operatore della guardia di finanza. Il ferito, non grave, è stato stabilizzato, accompagnato a valle e affidato all'ambulanza per il trasporto all'ospedale per gli accertamenti e gli approfondimenti del caso.

 

La macchina dei soccorsi è stata messa sotto pressione anche nel primo pomeriggio. Due interventi nel giro di pochi minuti tra la val di Fassa e la val di Fiemme (Qui articolo). Alle 14.40 il Numero unico per le emergenze è stato interessato da un escursionista che ha visto una valanga staccarsi in un canale lungo il versante nord della Pala di Santa poco lontano dal comprensorio sciistico del Latemar e una persona cominciare a scavare.

 

Il distacco aveva un fronte di circa 50 metri e una lunghezza di circa 250 metri. L'elicottero con a bordo il tecnico di elisoccorso e l'unità cinofila del soccorso alpino si sono portati sul posto, il freerider travolto dal distacco è stato dissepolto, senza riportare conseguenze.

 

Negli stessi istanti, le 14.45 circa, l'allarme per una valanga a bordo della pista nella skiarea Ciampac in val di Fassa a 2.200 metri. Tre le persone coinvolte, che però sono riuscite a uscire autonomamente e senza conseguenze. A intervenire un secondo elicottero decollato da Mattarello, con a bordo una unità cinofila e un operatore del soccorso alpino.

 

Gli operatori hanno verificato che i tre sciatori fossero in buone condizioni e che nessun'altra persona fosse stata coinvolta dal distacco. In entrambi gli eventi gli elicotteri hanno poi fatto rientro alla base.

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