Pista di ski-roll di Tesero? Manca la fantasia: la neve scarseggia, il clima cambia e noi continuiamo con la stessa mentalità che ha causato l'attuale crisi ambientale
Questa vicenda a mio parere è l'ennesima testimonianza di una dilagante mancanza di fantasia: la neve scarseggia, il clima cambia e noi, invece di provare ad adattarci alle trasformazioni, continuiamo ad agire con la stessa mentalità che ha causato l'attuale crisi ambientale

TRENTO. Immaginate di essere a 1800 metri, con gli sci ai piedi e i bastoncini stretti nelle mani. Nell'aria aleggiano profumi delicati e un vento fresco vi accarezza gli zigomi.
Scivola la gamba destra, leggera, e un istante dopo la sinistra ripete lo stesso identico movimento. È una danza elegante, ritmata, che si esaurisce solo quando i muscoli non hanno più la forza di spingere.

La sensazione è piacevole, molto piacevole, ma sotto di voi, invece del manto bianco e omogeneo della neve, si snoda una striscia bituminosa, che si inserisce nel paesaggio come un circuito per go kart.
È la pista di Skiroll di Passo Lavazè. Realizzata nel 2020 e costata 800.000 euro (fondi pubblici, ci informa IlDolomiti).
Oggi, ad appena 13 chilometri di distanza, l'amministrazione di Tesero parrebbe intenzionata a realizzare una seconda pista. In un primo momento, infatti, il tracciato di Skiroll non doveva essere a Lavazè, ma proprio a Tesero dove, tuttavia, il progetto fu accantonato grazie alla contrarietà dei proprietari dei terreni coinvolti. E così il fu trasferito a pochi chilometri di distanza, sul Passo.

Ma Tesero non ha smesso di sognare il suo serpentone d'asfalto e così, approfittando delle imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina e soprattutto del fatto che alcune gare si svolgeranno a Laghi di Tesero, si è deciso di rilanciare il progetto.
Questa vicenda a mio parere è l'ennesima testimonianza di una dilagante mancanza di fantasia: la neve scarseggia, il clima cambia e noi, invece di provare ad adattarci alle trasformazioni - magari cercando di evidenziare la poesia e il fascino degli elementi già esistenti nel territorio, e di quelle caratteristiche che lo rendono unico - continuiamo ad agire con la stessa mentalità che ha causato l'attuale crisi ambientale.












