Zaia attacca i cortinesi che non vogliono la pista da bob: ''Se oggi abbiamo le Olimpiadi è anche per quel dossier. Ora il Cio spieghi le ricadute''
Negli scorsi giorni una lettera sottoscritta ''da 1.185 cittadini di Cortina D'Ampezzo'' (così riporta testuale la Regione Veneto) è stata indirizzata al Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, proprio contro il rifacimento della pista di bob. Zaia ha quindi deciso di rispondere all'iniziativa del "Comitato Civico Cortina"

CORTINA. “Ho il massimo rispetto per le idee di tutti. Vorrei però spiegare che qui non c’è qualcuno che ha capito tutto del mondo e chi non ne ha capito niente e spreca. Se oggi abbiamo le Olimpiadi a Cortina, con una ricaduta già palpabile e un aumento del Pil stimato da prestigiose Università di almeno un miliardo di euro è per la vittoria di una candidatura che aveva come asse portante del dossier proprio il Bob”. Il presidente del Veneto Luca Zaia attacca così i tanti, tantissimi, preoccupati per l'impatto che le olimpiadi avranno sul territorio bellunese e più in generale sulle Dolomiti. E in questo senso la pista da bob di Cortina rischia di rappresentare l'esempio degli sprechi visto anche come è finita la precedente pista da bob della Regina delle Dolomiti e come in troppi casi dopo i Giochi ci si è trovati con ''cattedrali nel deserto'' simbolo di sprechi e malagestione del patrimonio locale.
E da più parti (dall'Alto Adige al Veneto) sono già arrivati gli inviti a spostare le gare previste su Innsbruck dove le strutture già esistono (QUI ARTICOLO). In particolare negli scorsi giorni ''una lettera sottoscritta da 1.185 cittadini di Cortina D'Ampezzo'' (così recita il comunicato ufficiale della Regione Veneto, come si può vedere sotto, mentre ricordiamo che la Regina delle Dolomiti conta poco più di 5.000 residenti) è stata indirizzata al Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, proprio contro il rifacimento della pista di bob. Zaia ha quindi deciso di rispondere all'iniziativa del "Comitato Civico Cortina". ''Ricordo – spiega il Governatore – che siamo stati premiati per il progetto di Olimpiadi meno costose, sostenibili, e con un asse portante nel Bob. Con l’ulteriore progetto di estendere il tutto all’intera area dolomitica, oltre Cortina. Faccio queste premesse perché questo dibattito rischia anche di dar vita a leggende metropolitane''.
“Hanno scritto al Cio? – aggiunge il Presidente della Regione – ebbene, ora il Cio, che peraltro ha dato vita a questo dibattito tempo addietro, si esprima in modo chiaro e inconfondibile, magari spiegando quali ricadute si avrebbero su Cortina spostando il Bob e quali realizzandolo dove è previsto. Non abbiamo nessun feticismo per le opere pubbliche, solo la volontà di portare avanti un progetto”.
“Se il business di un hotel è affittare camere – esemplifica il Presidente – è come se si dicesse che fare una grande spa non è vantaggioso perché non si tratterebbe di altre camere da affittare. Un albergo con la spa, invece sarà sicuramente più attrattivo e verrà ripagato dal maggior valore delle sue camere. Così vale anche per opere che possono sembrare distanti, ad esempio il Bob, che invece ci ha permesso di portarci a casa le Olimpiadi. Se non avessimo avuto lo storico Bob di Cortina, il più vecchio al mondo datato 1928, e protagonista delle Olimpiadi del 1956, non avremmo presentato questa candidatura. Bisogna riguardare proprio al 1956: anche allora si investirono se non ricordo male 30 milioni di vecchie lire per il Bob. A proposito di fondi, vorrei anche ricordare agli smemorati che l’opera non è finanziata dalla Regione, ma con fondi nazionali. Lo dico semplicemente per evitare che qualcuno si spinga troppo avanti con certe affermazioni”.
E quindi la conclusione: “Nessuno si innamora delle opere pubbliche però non è nemmeno accettabile che si descrivano questi progetti come mal pensati e privi di programmazione. Visto che questo dibattito ha visto tra i protagonisti anche il Cio, dico che ci aspettiamo dal Presidente Bach una posizione chiara e univoca, perché per noi è fondamentale”.













