A Madonna di Campiglio 5 giornate sono da bollino rosso e si pensa a gestire i flussi: "Massimo 14 mila sciatori per mantenere un'elevata qualità di servizi"
Le cinque giornate più critiche sono soprattutto a cavallo di Capodanno e la località intende spingere ancora di più sulla digitalizzazione: "Un escursionista deve invece organizzarsi in maniera diversa perché si sposta in giornata con un impatto ambientale diverso e che non deve essere sottovalutato. Può prenotare in anticipo, così c'è anche un risparmio sul costo dello skipass, e controllare online la situazione piste prima di mettersi in viaggio"

MADONNA DI CAMPIGLIO. Un massimo di 14 mila persone sulle piste da sci di Madonna di Campiglio, questo il dato che la società impianti ritiene sostenibile per il divertimento sui tracciati e per un'esperienza positiva di stagionali e ospiti. Non si vuole parlare di "numeri chiusi" ma di "numeri ideali", la volontà in val Rendena è quella di trovare un equilibrio ma anche di andare di più incontro alle esigenze dei residenti e di quei turisti che trascorrono un periodo di vacanza nelle strutture ricettive e nelle seconde case. Sono cinque le giornate attenzionate, da semaforo rosso, nell'arco dell'inverno, sostanzialmente cavallo di Capodanno, periodo di altissima stagione che richiama un flusso consistente di presenze sul territorio.
"Abbiamo completato una rilevazione della soddisfazione dei clienti", commenta Bruno Felicetti, general manager di Funivie Madonna di Campiglio. "Fino a 12 mila presenze in pista il gradimento è molto alto; tra 12 e 14 mila c'è un lieve calo ma i clienti sono ancora contenti. I problemi emergono dalle oltre 13 mila: parliamo di 5 giornate in 145 giorni di stagione. Più dell'80% è da semaforo verde e non ci sono criticità. I ragionamenti prendono le mosse da questo punto di partenza. Nulla è ancora deciso, ma l'idea è quella di lavorare questa estate per ottimizzare gli accessi e provare il prossimo inverno a cercare un equilibrio".
I sistemi di monitoraggio ai tornelli già ci sono da anni, ma il periodo Covid, la necessità di rispondere alle limitazioni e restrizioni, ha dato un grande impulso sul fronte della digitalizzazione. Una sfida che è diventata un'opportunità. In particolare a Campiglio si è sperimentato il pay-per-use, prezzi dinamici e altre formule per contenere i costi del clienti e che giocano sull'anticipo della prenotazione. Ecco che in quelle cinque giornate tutto viene ulteriormente sviluppato per una gestione dei flussi in grado di rispondere alla clientela e all'operatività della località.
"Non c'è l'intenzione di chiudere le porte a quelle persone che vivono la località, residenti e turisti che soggiornano più a lungo", aggiunge Felicetti. "Questi clienti hanno una precedenza. E' chiaro che un escursionista deve invece organizzarsi in maniera diversa perché si sposta in giornata con un impatto ambientale diverso e che non deve essere sottovalutato. Può prenotare in anticipo, così c'è anche un risparmio sul costo dello skipass, e controllare online la situazione piste prima di mettersi in viaggio. L'intenzione è quella di ridurre in determinati periodi l'esperienza mordi e fuggi, una tipologia di afflusso che comporta traffico, parcheggi oltre i limite, code alle casse, ai rifugi e così via".
Un po' tutti cercano di affrontare l'overtourism. Qual è il numero massimo di persone che possono frequentare una destinazione turistica nello stesso momento, senza causarne il degrado dell’ambiente fisico, economico e socio-culturale e la diminuzione della qualità della soddisfazione dei visitatori? Questa la domanda, sempre più urgente, centrale nell'analisi avviata dal Comune di Molveno, Azienda per il turismo Dolomiti Paganella, Agenzia territoriale d'area Dolomiti di Brenta e Trentino Marketing (Qui articolo). Anche a Tenno sono stati avviati alcuni ragionamenti in questo senso. E per l'inverno si muove Madonna di Campiglio in strettissimo raccordo con la val di Sole.
"Le vendite degli skipass saranno monitorate con ancora più attenzione - evidenzia il general manager di Funivie Madonna di Campiglio - poi prevediamo alcune attività complementari in località, fermo restando che Pinzolo e Folgarida sono vicine, collegate e possono rispondere all'eventuale overbooking. A ogni modo lavoriamo con Trentino Marketing per una campagna di comunicazione chiara e semplice per far passare il messaggio perché riguarda la possibilità di garantire servizi di alto livello".
Un cambio di paradigma anche del consumatore ma "un vantaggio per l'esperienza e un effetto positivo sul passaparola. E' una visione un po' diversa e che punta sulla digitalizzazione ma le persone che frequentano le nostre località non devono far altro che comportarsi come per l'acquisto di un qualsiasi altro prodotto sui portali specializzati", conclude Felicetti.












