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| 14 mar 2023 | 19:42

"Basta al 'traffico dei selfie' in montagna". Un comitato per chiudere i passi delle Dolomiti alle auto, il presidente del Cai: "Non c'è ancora un piano per la prossima estate"

L'iniziativa "Car is over" è stata accolta da diversi personaggi provenienti dal mondo ambientalista ma anche dal panorama politico. Il promotore del progetto è l'albergatore green Costa. Zanella: "Vorremo dare il nostro contributo con proposte concrete. La nostra linea programmatica è però ancora da definire"

Foto tratta da Wikipedia
di Francesca Cristoforetti

BOLZANO. Dall'albergatore 'green' Michil Costa al presidente del Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella, ma anche Riccardo Dello Sbarba, consigliere provinciale del Gruppo dei Verdi, insieme per creare un comitato scientifico per dire no al traffico veicolare sui passi delle Dolomiti.

 

E' una battaglia portata avanti ormai da tempo quella della chiusura dei passi in montagna alle auto. "Vogliamo dire stop al traffico dei selfie - spiega il presidente del Cai -. Chi fa scialpinismo 'vero' avrebbe tempo di parcheggiare la sua macchina, mentre poi bisognerebbe interrompere il flusso durante il giorno. I lavoratori e i residenti avrebbero invece sempre il diritto di passare".

 

Tra i passi più interessati i 4 principali: Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo. Il comitato, chiamato "Car is over", ha come obiettivo portare avanti iniziative, tra cui mobilitazioni, proteste e petizioni in vista della prossima estate. "Siamo già in primavera - prosegue Zanella - ma ancora non è stato stabilito ancora un piano per evitare che si ricreino quei flussi che abbiamo visto soprattutto negli ultimi anni. Vorremo dare il nostro contributo con proposte concrete. La nostra linea programmatica è però ancora da definire".

 

Il comitato viene quindi costituito per sollecitare la politica "proprio perché abbiamo visto un immobilismo a livello decisionale". A far parte del Comitato diversi personaggi non solo del mondo ambientalista ma anche provenienti dal panorama politico altoatesino. Tra le voci più affermate oltre al presidente del Cai e Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness, il promotore del progetto, l'albergatore di Corvara in Alta Badia, Costa da sempre in prima linea su questo fronte (Qui l'intervista).

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