Caldo record, l’esperto: “L’estate 2022? Un disastro. Su alcuni ghiacciai è come se fossero passati 7 anni in un’unica stagione”. Accordo Sat-Surgiva per sostenere le ricerche
Sat e Acqua Surgiva del Gruppo Lunelli hanno siglato un accordo che prevede una collaborazione triennale finalizzata a sostenere le attività della commissione Glaciologica. Lo studio: “Alcuni ghiacciai trentini si estingueranno nel giro di qualche decennio”
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TRENTO. “Alcuni ghiacciai trentini si estingueranno nel giro di qualche decennio”, questa la sentenza che arriva da uno studio condotto dalla Commissione Glaciologica della Sat. “Per certi versi – precisa il presidente della Commissione Cristian Ferrari – l’estate 2022 è stata disastrosa, su alcuni ghiacciai è come se fossero passati 6 o 7 anni in un’unica stagione”. In altre parole l’estensione dei ghiacciai alpini si sta riducendo ma questo fenomeno, nel corso dell’ultimo periodo, sta addirittura accelerando per via delle alte temperature legate ai cambiamenti climatici.
È da tempo che la Società degli Alpinisti Tridentini monitora lo stato di salute dei ghiacciai. È proprio per sostenere queste attività che la Sat e Surgiva hanno siglato un accordo che prevede una collaborazione triennale finalizzata a sostenere le attività della Commissione Glaciologica. “Surgiva – osserva Camilla Lunelli, direttrice comunicazione e relazioni esterne del Gruppo Lunelli – ha origine nel ghiacciaio dell’Adamello e sgorga, dopo un lungo percorso sotterraneo, da una sorgente ad alta quota nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Alla collaborazione di lunga data con il Parco siamo quindi lieti di affiancare quella con la Sat, per rinforzare ulteriormente il rapporto con il nostro bellissimo territorio e contribuire alla sua tutela”.
Anna Facchini, presidente di Sat, parla di un momento importante per l’associazione. “La Sat affonda le sue radici storiche in un tessuto culturale e sociale che ha saputo fin dalle origini costruire relazioni significative per lo sviluppo delle attività economiche legate alla montagna. Gli accordi di collaborazione esistenti, cui si aggiunge quello con la famiglia Lunelli si inseriscono in questa storia, creando fili di interazione”. Un’interazione dunque che nasce con l’obiettivo di tutelare maggiormente i ghiacciai.
Come già anticipato la Commissione Glaciologica Sat ha realizzato, a partire da luglio 2021, un sistema di analisi per monitorare lo stato e l’estensione dei ghiacciai del Trentino. “Sono state analizzate le immagini acquisite nei periodi estivi e autunnali a partire dal 2016 con particolare interesse alla stagione 2022 in modo da avere un aggiornamento il più recente possibile dell’arretramento delle zone glaciali interessate”, riprende Ferrari. Come sottolinea l’esperto ora si aprono nuovi scenari perla ricerca e il monitoraggio.
L’innovativo approccio sviluppato ha permesso di mettere in campo un monitoraggio esteso su grandi aree e costante negli anni, in questo modo i risultati ottenuti possono costituire una base di partenza per il prossimo futuro non solo per osservare e quantificare l’arretramento del fronte, ma anche per valutare la diminuzione dell’area. Per fare un esempio il ghiacciaio principale della Marmolada nel 2015 occupava un’area di 126,86 ettari che nel 2022 si è ridotta a 73,43 ettari. Una parte del Ghiacciaio del Careser invece, è completamente scomparsa: un destino che potrebbe presto accomunare altri di questi giganti bianchi.













