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Vallagarina
30 agosto | 18:21

Con il cambiamento climatico le cicale cantano sul Monte Baldo (a oltre 1.700 metri di quota): “Stanno modificando il loro comportamento”

Gli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto hanno registrato il suono delle cicale a oltre 1700 metri di quota sul Monte Baldo, una zona tipicamente alpina dominata dal pino mugo dove questa specie di insetti non era presente

Con il cambiamento climatico le cicale cantano sul Monte Baldo (a oltre 1.700 metri di quota)

ROVERETO. Con il cambiamento climatico le cicale arrivano anche sul Monte Baldo: gli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto hanno registrato il 'canto' degli insetti (Cicada orni) a ben 1700 metri di quota “in una zona tipicamente alpina dominata dal pino mugo, dove questa specie non era presente”.

 

La scoperta è avvenuta il 16 agosto scorso da parte dei botanici del Museo roveretano, in ricognizione in quota proprio nell'ambito di un progetto che studia gli effetti dei cambiamenti climatici sulla flora montana. Una sorpresa che testimonia come la quota alla quale questi insetti, tipicamente legati alle giornate di maggior calura estiva, sono presenti si stia alzando seguendo il progressivo aumento delle temperature.

 

“Le cicale – scrive il Museo Civico – giocano un ruolo importante negli ecosistemi terrestri e sono da anni sotto la lente degli entomologi perché il loro comportamento sembra stia cambiando in varie aree del pianeta per effetto del cambiamento climatico. Ad esempio le larve si sviluppano sotto terra ed 'emergono' sono nel momento di mettere le ali, e lo fanno solo a determinate temperature. Gene Kristsky della Mount St. Joseph University, che monitora le cicale da decenni, ha rilevato che queste stanno emergendo prima rispetto agli anni precedenti: si tratta dunque di un importante nesso tra clima e ciclo vitale dell'insetto”.

 

Un altro aspetto da monitorare per comprendere gli effetti del cambiamento climatico, commenta Filippo Maria Buzzetti, entomologo del Museo Civico esperto in bioacustica (nel canto degli insetti): “E' proprio la distribuzione geografica delle cicale: se questi insetti sono tipicamente presenti nelle regioni calde e temperate del pianeta, la loro comparsa a nuove e più elevate latitudini (cioè l'espansione del loro areale verso nord) può essere indice di temperature che in quelle nuove aree di presenza si stanno facendo meno rigide. Infine, anche i nuovi "record" altimetrici di presenza delle cicale possono essere indice del clima che cambia: la presenza di cicale a quote non usuali può essere indice di un "innalzamento" della distribuzione altitudinale della specie. È ciò che è stato documentato dal Museo sul Baldo mercoledì 16 agosto 2023”.

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