Da Campiglio alla val di Fassa: "Un ottimo inizio", il Natale apre la stagione dello sci ma il gran caldo non lascia tranquilli: "Teniamo duro con l'innevamento programmato"
Dal Bondone a Brentonico, da Campiglio alla val di Fassa l'inizio delle festività è stato positivo sulle piste trentine. L'assessore Failoni: "Attendiamo i grandissimi arrivi di Santa Stefano e di mercoledì: siamo molto fiduciosi". A mancare, per ora, il paesaggio invernale: "Il meteo non aiuta ma la neve artificiale resiste e dà qualità maggiore"

TRENTO. "Un ottimo inizio. Attendiamo i grandissimi arrivi di Santa Stefano e di mercoledì. Siamo molto fiduciosi". Queste le parole dell'assessore Roberto Failoni nel commentare il Natale delle stazioni sciistiche. Il periodo clou della stagione è iniziato forte, nonostante i grattacapi causati dal vento delle scorse e soprattutto dalle temperature elevatissime, anche in quota, degli ultimi giorni l'offerta si è avvicinata al 100% delle piste aperte e in tantissimi hanno scelto i tracciati delle varie destinazioni del Trentino.
A Campiglio sono stati registrati circa 10 mila primi ingressi, si superano i 15 mila sciatori se si allarga il raggio d'azione a Folgarida-Marilleva e Pinzolo. Un trend che si conferma quindi positivo tra la val Rendena e la val di Sole dopo le anticipazioni tra novembre e dicembre e il boom al ponte dell'Immacolata.
"Tutti gli impianti sono aperti e la qualità delle piste è ottima", dice Bruno Felicetti, general manager di Funivie Campiglio. "Da Santo Stefano poi i posti i letto delle strutture ricettive si avviano al sold out. Questo avvio è nel segno positivo".
Un periodo, Natale e Capodanno particolarmente strategico, per gli impiantisti, per le strutture ricettive e per tutto l'indotto. Il turismo in Trentino vale circa 3 miliardi e l'industria delle neve in questo senso ha un certo peso specifico, con queste festività che costruiscono circa un terzo dell'intera stagione.
Messa più o meno alle spalle la crisi legata al servizio skibus con l'intervento di Trentino Trasporti ancora a regime per tamponare i disagi (Qui articolo), anche la val di Fassa conferma comunque di essere uscita dai tornelli in modo solido.
"I numeri sono buoni e i dati sono molto confortanti", spiega Fausto Lorenz, presidente dell'Azienda per il turismo val di Fassa. "Adesso i tassi di occupazione nelle strutture ricettive aumentano progressivamente per un periodo che si prospetta positivo: un'indicazione è che abbiamo un +7% del venduto rispetto all'anno scorso".
La scorsa stagione è partita più lentamente (ma si è chiusa con il record) e oggi le stime parlano di un incremento a doppia cifra a livello Trentino. A causare più di qualche incertezza il meteo, le precipitazioni non sono state abbondanti e le temperature sono molto alte, un lungo periodo caratterizzato dallo zero termico a quote elevate e dall'inversione termica
"C'è fiducia, le temperature inoltre dovrebbero scendere e per fine anno è prevista una nevicata", aggiunge Felicetti, mentre Valeria Ghezzi, presidente di Anef-Associazione nazionale esercenti funiviari, Fianet a livello europeo e di Funivie Seggiovie San Martino di Castrozza. "Il Natale ma soprattutto la vigilia sulle piste sono stati davvero buoni. Le temperature non aiutano la neve ma sono molto gradevoli per i clienti. Speriamo di riuscire a tener duro con l'innevamento programmato anche con questo caldo e siamo sicuri che chi viene in alta quota sarà comunque contento".
Tutte le destinazioni appaiono rassicurate da questa partenza, il Natale è partito bene, manca il paesaggio, molto secco. "L'inverno è iniziato bene, registriamo circa un +13% degli incassi", commenta Alessandro Mozzi, direttore di Brentonico Ski. "L'affluenza in queste giornate è stata normale e da adesso si prospetta una crescita. C'è poca neve naturale ma abbiamo svolto un ottimo lavoro con l'innevamento programmato, le temperature sono alte ma l'umidità bassa è questo incide sulla qualità in termini positivi. Le principali piste sono aperte e ottime, le recensioni che riceviamo provano queste indicazioni. Ci sono prospettive interessanti, gli hotel si avviano al tutto esaurito e speriamo che il flusso giornaliero confermi il trend".
Le destinazioni sono pronte, ora inizia la stagione. "Ci prepariamo ai prossimi giorni di afflusso elevato, le prospettive sono buone e il tasso occupazione alto. La neve naturale si è fermata purtroppo poco oltre il confine e il clima non aiuta, ma le piste sono perfette perché la neve artificiale resiste e dà qualità maggiore: i corsi si svolgono regolarmente, così come gli allenamenti degli sci club. Ci sono tutte le caratteristiche per offrire una giornata di divertimento. C'è fiducia di poter portare a termine un buon periodo", conclude Paolo Prada, presidente dell'Associazione operatori del Monte Bondone.












