Dalle Viote alla val di Gresta, "Respira, sei in Trentino" che punta sui Rally. Giorni di lavoro e di danni ma il maltempo non sembra fermare il rombo dei motori
La prima edizione del Trentino Rally sembra confermata. Il Trentino punta sempre di più sui motori con i paesaggi sacrificati alla velocità. E nemmeno questi giorni di grandissima difficoltà sul territorio sembrano fermare la manifestazione

TRENTO. L'orto biologico o una riserva naturale? Semplice sfondo, sacrificato alla velocità. "Respira, sei in Trentino" e lasciati trasportare dal rombo dei motori. La sostenibilità e un cambio di paradigma del turismo e dell'economia per adattarsi alla crisi climatica? Possono iniziare gli altri. Già il Trentino alla fine non riesce o non vuole rinunciare a nulla. Se l'estate è costellata anche dei raduni (meglio se mega) di auto più o meno sportive, prende progressivamente asfalto anche il rilancio anche dei rally.
Sembra confermato, anzi confermatissimo, il fitto programma a base di motori per sabato 4 e domenica 5 novembre in Vallagarina tra Mori, Ala e Brentonico con puntate sul Bondone, in val di Gresta e in valle dei Laghi.
Eventi forse anacronistici già alla base e, in questo momento, pare non importare neppure più se sono giornate complicate sul fronte maltempo con allerte meteo (arancione) una forte pressione sul sistema della Protezione civile nell'affrontare numerosissime criticità, la Provincia ha riferito di un migliaio di richieste di interventi nell'ultima ondata e oltre 2 mila unità scese in campo per gestire un gran numero di emergenze.
Famiglie temporaneamente evacuate, allagamenti, torrenti esondati, fiumi osservati speciali (tanto che è stata aperta la galleria Adige-Garda), frane e smottamenti a interrompere la viabilità. Dopo una tregua, il maltempo è tornato a colpire un territorio già provato con rischi molto elevati dal punto di vista del dissesto idrogeologico. Ma il Trentino Rally, previsto nel week end, sembra confermato. The show must go on.
Se, per storicità e continuità, un ragionamento può essere aperto sulla Trento-Bondone, resta difficile da capire la riproposizione in calendario della Levico-Vetriolo (assente da 20 anni), ancora di più l'ultimo evento messo in programma: appunto la prima edizione del Trentino Rally.
Tutto legittimo e ognuno sulla base delle proprie sensibilità e competenze può proporre le iniziative che ritiene possano essere un valore aggiunto per il territorio, ci sono poi le ragioni di opportunità di portare motori rombanti in luoghi da sempre esaltati per naturalità e potenziale green.
Ecco che il Trentino Rally si snoda tra frazioni speciali e in notturna, curve veloci e tornanti stretti. A disposizione dei poco più di 100 equipaggi un totale di 236,64 chilometri, tutti su asfalto, 51,86 dei quali quelli utilizzati per le sette prove speciali tra Dro al cospetto delle Marocche, da Ala a Brentonico, dalle caserme austroungariche alle Viote fino alle porte di Garniga Terme, il lago di Cavedine e le strade di Ronzo-Chienis con protagonisti l'orto biologico del Trentino e passo Bordala.
L'epicentro della manifestazione è Mori, con il patrocinio del Comune, mentre per le varie prove Scuderia Trentina e Aci Trento ringraziano i Comuni di Ala, Brentonico, Cavedine, Dro e Garniga Terme, Isera, Villa Lagarina e Ronzo-Chienis. Già "Respira, sei in Trentino".


















