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"Respira": il Trentino è sempre più culla dei motori. Ecco la gara sulla Paganella e per Molveno da "avamposto della rivoluzione lenta" alle auto è un attimo

Neppure il tempo di chiudere la stagione invernale che sull'Altipiano si lancia la prima edizione del Paganella Rally. E il calendario trentino dei motori negli ultimi anni vede un forte rilancio

Di Luca Andreazza - 25 febbraio 2024 - 20:20

PAGANELLA. Destinazione che vai, rally che trovi. Ormai il Trentino è sempre più vocato ai motori. Una stagione che parte in larghissimo anticipo: non c'è quasi nemmeno di fermare gli impianti che le auto sono pronte a rombare sui tornanti della Paganella. Un'area di riferimento per l'organizzazione turistica e che negli anni ha avviato alcuni ragionamenti per delineare i possibili scenari di transizione (Qui articolo). Il lancio di fuochi d'artificio dal rifugio in quota durante una festa nelle scorse settimane (evento che da solo non compromette ambiente, paesaggio o vocazione) è stato più o meno archiviato come un incidente di percorso (Qui articolo) ma intanto si ingrana la prima (edizione) nell'anacronismo di un nuovo appuntamento a quattro ruote.

 

Una gara che tocca anche Molveno, il lago più bello d'Italia e "vero avamposto della rivoluzione lenta", le motivazione di Legambiente e Touring club nell'assegnazione (Qui articolo). Lì è stata avviata un'analisi per capire qual è il numero massimo di persone che possono frequentare una destinazione turistica nello stesso momento, senza causarne il degrado dell’ambiente fisico, economico e socio-culturale e la diminuzione della qualità della soddisfazione dei visitatori. E intanto si dà semaforo verde a questa manifestazione.  

 

Un calendario che inizia a essere particolarmente intenso. Si parte con il "Paganella Rally", poi le cronoscalate "Levico-Vetriolo" e "Trento-Bondone", tra maggio e giugno, per chiudere con la seconda edizione a metà ottobre del "Trentino Rally", manifestazione che l'ultima volta aveva toccato diverse località tra Vallagarina e val di Gresta (Mori, Ala e Brentonico, Isera, Villa Lagarina e Ronzo Chienis) con puntate sul monte Bondone, nell'Alto Garda e in valle dei Laghi.

 

Un'evoluzione del Brenta Dolomiti Rally (due edizioni alle spalle), ma un evento tutto nuovo nella regia, ora affidata a "Termen team Corse", creato ad hoc e affiancato dalla Scuderia Trentina, che negli ultimi anni ha ampliato non poco i propri fronti operativi. Rientrano nel direttivo della società, con sede in quel di Andalo, i piloti Diego Landolfi, che veste i panni del presidente, Christian Toscana e Ivan Melchiori.

 

"C’è già grande entusiasmo ad Andalo per questa gara - spiega Diego Landolfi - alla quale tengono molto esercenti, albergatori e amministratori pubblici. Parlando con loro e con le comunità della valle di Non che si sono fatte coinvolgere si respira passione e si percepisce l’orgoglio di poter ospitare questa gara. Tanti piloti ci hanno già garantito la propria partecipazione, siamo sicuri che il numero di iscritti sarà confortante".

 

La manifestazione parte venerdì 12 aprile con la giornata dedicata alle ricognizioni e all’apertura del parco assistenza, collocato al parcheggio Laghet di Andalo, mentre sabato mattina ecco le verifiche tecniche e quelle sportive. Lo shakedown è programmato dalle 12 alle 17, con partenza e arrivo a Spormaggiore, mentre il rally prenderà ufficialmente il via con la prima prova speciale alle 20 da Andalo. Poi domenica 14 alle 9.30 le vetture ripartiranno per giungere al traguardo di Andalo, collocato in via Paganella, dalle 16.30 in poi.

 

Il percorso è lungo 162 chilometri e prevede 7 prove speciali tutte su asfalto, tre diversi segmenti da percorrere più volte, per un totale di quasi 61 chilometri, vengono toccati dalla manifestazione i Comuni di Andalo, Fai della Paganella, Cavedago, Sporminore, Spormaggiore, Campodenno, Ton e Molveno

 

Insomma, il Trentino sempre più culla dei motori, poco importa la coerenza con l'identità che viene promossa, il posizionamento del territorio o l'idea di modello di sviluppo turistico. Business as usual, "Respira, sei in Trentino". 

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