Dall'opuscolo del 1566 alle nuove strategie turistiche con sguardo sul Monte Baldo patrimonio Unesco, Leita: "Serve percorso partecipativo e uno studio"
Una lunga lettera di Gabriele Leita, presidente del Consiglio comunale di Brentonico, che affronta la sfida della candidatura del Monte Baldo a patrimonio Unesco e chiede uno studio di valutazione ambientale per trovare nuove soluzioni: "Solo così si può restare competitivi e mantenere l'identità del territorio. Non possono decidere in pochi per una comunità"

BRENTONICO. Nuove strategie turistiche in grado di mantenere l'identità del territorio, progetti e iniziative orientate alla sostenibilità. E l'Altopiano di Brentonico guarda con particolare interesse alla candidatura del Monte Baldo nell'elenco del patrimonio Unesco. E ci si affida anche un opuscolo comparso nel 1566 come guida in questo percorso verso il riconoscimento.
"Si stanno imponendo valori nuovi, sensibilità e aspettative di un futuro diverso", spiega in una lunga lettera Gabriele Leita, presidente del Consiglio comunale a Brentonico e candidato alle prossime elezioni con Azione. "Il nostro territorio necessità urgentemente di investimenti dedicati a un turismo sostenibile; un turismo che soddisfi le esigenze della generazione attuale che di quelle future".
Un concetto di sostenibilità che "deve essere parte centrale e fondamentale dello sviluppo sociale, economico e ambientale della azione amministrativa. L’economia sostenibile è orientata soprattutto al profitto - dice Leita - ma promuove anche un maggior benessere e un miglioramento della qualità della vita. Serve promuovere la visita del nostro territorio ma facendolo in modo etico, socialmente responsabile e con una impronta ecologica nulla o quanto più bassa possibile".
Nelle scorse settimane il Veneto ha dato semaforo verde al Trentino: si può procedere alla candidatura. E i 4 Comuni veronesi dubbiosi di questa operazione? Sono stati esclusi da questa fase, se successivamente interessati le porte per Garda, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco e Costermano sul Garda restano aperte.
"Il territorio dell’altopiano di Brentonico e del Monte Baldo si trova oggi a dover affrontare una sfida per affermare la propria competitività economica attraverso l’individuazione di nuove strategie turistiche per assicurare il mantenimento della propria identità. Dobbiamo puntare a un turismo consapevole del suo impatto sociale, economico e ambientale presente e futuro, in grado di soddisfare le esigenze dei visitatori, delle comunità locali, dell’ambiente, dei nostri giovani e delle aziende del nostro territorio".
Ma, per Leita, serve anche un cambio di passo a livello locale, un maggior coinvolgimento e un percorso partecipativo delle decisioni. "Non è possibile che un gruppo di pochi si arroghi il diritto di decidere, solo ed esclusivamente in base a veti politici, il futuro di una intera comunità. Ritengo più che corretto dare vita a uno studio di valutazione ambientale strategica senza il quale non è assolutamente possibile fare alcuna valutazione e soprattutto poter definire un piano di sviluppo turistico territoriale".


















