Contenuto sponsorizzato
Vallagarina
17 agosto | 22:13

Dall'opuscolo del 1566 alle nuove strategie turistiche con sguardo sul Monte Baldo patrimonio Unesco, Leita: "Serve percorso partecipativo e uno studio"

Una lunga lettera di Gabriele Leita, presidente del Consiglio comunale di Brentonico, che affronta la sfida della candidatura del Monte Baldo a patrimonio Unesco e chiede uno studio di valutazione ambientale per trovare nuove soluzioni: "Solo così si può restare competitivi e mantenere l'identità del territorio. Non possono decidere in pochi per una comunità"

Dall'opuscolo del 1566 alle nuove strategie turistiche con sguardo sul Monte Baldo patrimonio Unesco

BRENTONICO. Nuove strategie turistiche in grado di mantenere l'identità del territorio, progetti e iniziative orientate alla sostenibilità. E l'Altopiano di Brentonico guarda con particolare interesse alla candidatura del Monte Baldo nell'elenco del patrimonio Unesco. E ci si affida anche un opuscolo comparso nel 1566 come guida in questo percorso verso il riconoscimento. 

 

"Si stanno imponendo valori nuovi, sensibilità e aspettative di un futuro diverso", spiega in una lunga lettera Gabriele Leita, presidente del Consiglio comunale a Brentonico e candidato alle prossime elezioni con Azione. "Il nostro territorio necessità urgentemente di investimenti dedicati a un turismo sostenibile; un turismo che soddisfi le esigenze della generazione attuale che di quelle future".

 

Un concetto di sostenibilità che "deve essere parte centrale e fondamentale dello sviluppo sociale, economico e ambientale della azione amministrativa. L’economia sostenibile è orientata soprattutto al profitto - dice Leita - ma promuove anche un maggior benessere e un miglioramento della qualità della vita. Serve promuovere la visita del nostro territorio ma facendolo in modo etico, socialmente responsabile e con una impronta ecologica nulla o quanto più bassa possibile".

 

Nelle scorse settimane il Veneto ha dato semaforo verde al Trentino: si può procedere alla candidatura. E i 4 Comuni veronesi dubbiosi di questa operazione? Sono stati esclusi da questa fase, se successivamente interessati le porte per Garda, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco e Costermano sul Garda restano aperte. 

 

"Il territorio dell’altopiano di Brentonico e del Monte Baldo si trova oggi a dover affrontare una sfida per affermare la propria competitività economica attraverso l’individuazione di nuove strategie turistiche per assicurare il mantenimento della propria identità. Dobbiamo puntare a un turismo consapevole del suo impatto sociale, economico e ambientale presente e futuro, in grado di soddisfare le esigenze dei visitatori, delle comunità locali, dell’ambiente, dei nostri giovani e delle aziende del nostro territorio".

 

Ma, per Leita, serve anche un cambio di passo a livello locale, un maggior coinvolgimento e un percorso partecipativo delle decisioni. "Non è possibile che un gruppo di pochi si arroghi il diritto di decidere, solo ed esclusivamente in base a veti politici, il futuro di una intera comunità. Ritengo più che corretto dare vita a uno studio di valutazione ambientale strategica senza il quale non è assolutamente possibile fare alcuna valutazione e soprattutto poter definire un piano di sviluppo turistico territoriale".

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato