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| 04 ago 2023 | 12:24

Il ghiacciaio continua a ritirarsi e affiorano gli ordigni: al via l'operazione ''Adamello 2023'' con il 2° Reggimento Genio Guastatori

 Nel corso di 2 anni di ricerche sono stati raccolti e distrutti circa 1000 ordigni. Per effettuare il solo brillamento dei 900 proiettili recuperati nell’estate del 2022 è stato necessario circa un mese di attività presso una vicina cava idonea

Il ghiacciaio continua a ritirarsi e affiorano gli ordigni: al via l'operazione Adamello 2023'' con il 2° Reggimento Genio
di Redazione

ADAMELLO. Continuano ad affiorare ordigni dal ghiacciaio dell'Adamello e così anche quest'anno il 2° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito è salito in quota per dare il via all'operazione ''Adamello 2023'' delicata attività di bonifica che vede gli artificieri delle Truppe Alpine impegnati nella ricerca di superficie, raccolta e successiva neutralizzazione di numerosi proiettili d’artiglieria di medio e grosso calibro risalenti al primo conflitto mondiale.

 

Con il ritirarsi del ghiacciaio in maniera sempre più rapida e drammatica, infatti, stanno riaffiorando tra i 2.500 e i 3.000 metri di quota sul gruppo montuoso dell’Adamello, dove più di un secolo fa si è combattuta la terribile ''guerra bianca''.

 


 

Il 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento è un’unità delle Truppe Alpine specializzata per operare anche in ghiacciaio e in alta montagna, che da diversi anni in estate è impegnata sui gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta nella delicata operazione di ricerca e bonifica di numerosi residuati bellici. Questa attività è possibile in questa parte dell'anno quando lo scioglimento delle nevi e del ghiaccio permette un'efficace ricerca degli ordigni che, dopo oltre un secolo di valanghe e movimenti glaciali, oggi riaffiorano sparsi su superfici molto ampie e particolarmente impervie. Nel corso di 2 anni di ricerche sono stati raccolti e distrutti circa 1000 ordigni.

 


 

Per effettuare il solo brillamento dei 900 proiettili recuperati nell’estate del 2022 è stato necessario circa un mese di attività presso una vicina cava idonea. Un’attività impegnativa in termini di personale che vede infatti coinvolti insieme agli artificieri delle Truppe Alpine, anche alcuni elicotteri del 4° Reggimento "Altair" dell’Aviazione dell’Esercito, personale del Soccorso Alpino dei Carabinieri, ulteriori elicotteri messi a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento, la Società Alpinisti Tridentini e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

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