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| 05 lug 2023 | 19:47

Il sentiero ampliato senza il consenso del Cai, l'incredibile scoperta. Zanella: "Fatto inaccettabile: procederemo a denunciare il fatto"

"La cosa che più fa male è il silenzio a livello politico. Ci si riempie la bocca e si parla molto di tutela dell'ambiente ma poi non ci si pensa due volte ad allargare strade, costruire nuovi rifugi o piste da sci, finendo per deturpare il paesaggio montano. Sarà ora nostra premura denunciare quanto fatto, senza il nostro consenso, lungo il sentiero della Città dei Sassi: tutto ciò è inaccettabile"

Il sentiero ampliato senza il consenso del Cai, l'incredibile scoperta

BOLZANO. L'allarme è stato lanciato qualche giorno fa dai referenti dell'associazione della Val Gardena Nosc Cunfin, che giunti sul sentiero della Città dei Sassi, nella zona di Passo Sella, hanno trovato quanto mai si sarebbero aspettati. A raccontare quanto avvenuto a Il Dolomiti è Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige: "Sono stati fatti dei lavori di allargamento del sentiero, territorio di proprietà del Cai, senza tuttavia richiedere il nostro permesso", anticipa. 

Negli scorsi giorni, alcuni referenti di Nosc Cunfin sono approdati sul sentiero della Città dei Sassi, scoprendo che, "poco tempo fa la strada è stata brutalmente allargata - prosegue Zanella -. Andando a fondo nella questione è emerso che chi ha fatto i lavori aveva ottenuto un permesso dal Comune di Selva Gardena: il Cai Alto Adige, proprietario dei terreni, non è stato invece interpellato". Il sospetto è che, "visto che si tratta di una strada in cui non transitano macchine, i lavori possano essere stati fatti per permettere ai gatti delle nevi di passare". 

 

Nel permesso del Comune "si evince che la ditta incaricata era stata autorizzata ad allargare il sentiero lungo un tratto pari a una sessantina di metri, prolungati invece per quasi 300 metri, con una larghezza della via che in alcuni punti ha raggiunto anche i 9 metri (6 invece la larghezza massima prevista ndr), con tanto di sbancamenti di terra - fa notare il presidente del Cai Alto Adige -. Non sappiamo nemmeno se abbiamo finito: la prossima settimana andremo a controllare".

"La cosa che più fa male - ammette - è il silenzio a livello politico. Ci si riempie la bocca e si parla molto di tutela dell'ambiente ma poi non ci si pensa due volte ad allargare strade, costruire nuovi rifugi, come è successo con il Santner, o piste da sci, finendo per deturpare il paesaggio montano. Sarà nostra premura ora denunciare il fatto, anche se ormai il danno c'è. Quando si parla di lavori in quota veniamo sempre messi dinanzi ai fatti compiuti: tutto ciò è inaccettabile e deve finire". 

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