"Tra elicotteri sulle piste, Après Ski e raduni di moto trial, la montagna è violata. Lo sdegno del Wwf: "Inaccettabile portare il caos della città in alta quota"
Il Wwf: “Le Alpi – alla stregua di altri ecosistemi – non dovrebbero essere un luogo di conquista, ma un patrimonio da rispettare, proteggere e consegnare a chi verrà dopo di noi”. L'ultimo episodio sul Grostè, dove un imprenditore ha pensato bene di atterrare con il proprio elicottero direttamente sulle piste da sci

TRENTO. Mega raduni di 4x4, eventi dedicati a fumose moto da trial, chiassosi Aprés Ski, costruzione di nuove strade forestali, autorizzazioni – discutibili - alla circolazione su quelle già esistenti per specifiche categorie di persone, luci laser, musica, ostriche, elicotteri, “voli a bassa quota con jet ad alta velocità e spettacolari tuffi verticali”, neve finta, piste da sci di plastica e tanto altro ancora.
Serve “vigilare con fermezza”, la montagna ha bisogno di rispetto. A chiederlo è il Wwf del Trentino Alto Adige che esprime sdegno, ma certo non sorpresa, in merito all’episodio avvenuto recentemente sul Grostè, dove un imprenditore ha pensato bene di atterrare con il proprio elicottero direttamente sulle piste da sci, ben conscio dei divieti imposti dalla legge e dal buon senso. L'uomo ha "parcheggiato" il suo elicottero a 2.400 metri di quota per poi sciare come nulla fosse sulle piste di Madonna di Campiglio. (QUI L'ARTICOLO)
“Non è solo l’evidente violazione delle norme, in questo caso unanimemente condannata, a lasciarci esterrefatti – viene spiegato in una nota - ma la sempre più comune, di questi tempi, indifferenza con cui alcune persone, forti del proprio potere economico, si sentono al di sopra delle regole che i cittadini sono tenuti a rispettare. Le aree protette esistono per tutelare un equilibrio ambientale sempre più fragile, e il sorvolo in elicottero non è un vezzo vietato per capriccio, ma una misura necessaria per proteggere la fauna, la quiete e l'integrità del paesaggio alpino”.
L’idea che la montagna debba piegarsi ai capricci di chi vorrebbe proiettare su di essa il caos della città, spiega ancora il Wwf “è inaccettabile”.
“Le Alpi – alla stregua di altri ecosistemi – non dovrebbero essere un luogo di conquista, ma un patrimonio da rispettare, proteggere e consegnare a chi verrà dopo di noi” conclude l'associazione “chiediamo alle autorità di vigilare con fermezza, e alla società civile di non smettere di indignarsi”.













