"Motocross sulle piste, gatti della neve a motori accesi con luci intermittenti: sul Cermis una vera e propria follia, montagna umiliata per pura speculazione"
Sull’Alpe del Cermis in programma lo Skishow con motoslitte e moto chiodate, l'attacco di Casanova (Mountain Wilderness): "Tutti i presenti potranno respirare le emissioni di salubri gas sparsi sulla montagna, nelle foreste già devastate da Vaia e dal bostrico. Sarebbe grave se tale iniziativa avesse avuto il via libera politico dalla Provincia di Trento e dal Comune"

TRENTO. "Dopo la neve portata in quota con l’elicottero in Bondone, al Trentino mancava solo questa...".
Le parole sono del presidente di Mountain Wilderness Italia, Luigi Casanova, e sono indirizzate all'appuntamento sull'Alpe del Cermis in programma lunedì 29 dicembre. Titolo dell'evento, "Na serata mata".
"Sono riusciti perfino a superare il limite culturale del 'caso Bondone' - scrive Casanova riferendosi agli operatori turistici dell’Alpe del Cermis, impiantisti, maestri di sci e ristoratori -. Tutto avverrà proprio nel cuore dell’area delle grandi tragedie delle funivie abbattute, l’ultima delle quali, il 3 febbraio 1998, causa l’indecenza del volo del caccia militare americano, provocò 20 morti. Ora un nuovo capitolo in programma il 29 dicembre, una notte di follia. Non era sufficiente l’ormai stabilizzata e indegna illuminazione della pista per sciare di notte con il disturbo e danno che si arreca alla fauna selvatica".

"No, bisognava proprio proporre un ticket completo basato sull’aggressione alla montagna. Sciatori trainati dalle motoslitte che si seguono in uno slalom notturno, a seguire le moto chiodate in acrobazia, l’arrivo di parapendisti illuminati anche loro, i gatti battipista schierati a motori accesi con luci intermittenti. Infine i Krampus, degna realtà culturale che anno dopo anno si priva di ogni identità storica e valore. Chissà quanto godranno di tanta magnificenza turisti e operatori nel leggere un disegno tanto completo che viola ogni possibile valore della montagna che apre le porte all’intonso Lagorai".
"Tutti i presenti - conclude amaramente Casanova - potranno respirare le emissioni di salubri gas sparsi sulla montagna, nelle foreste già devastate da Vaia e dal bostrico. Eppure, come nel caso dell’abuso degli elicotteri, il Trentino dispone di una legge che regolamenta l’uso dei mezzi a motore in aree forestali, comprese le piste di sci. Comune e Magnifica Comunità di Fiemme permetteranno lo svolgersi di tale scempio? Sarebbe grave se tale iniziativa avesse avuto il via libera politico dalla Provincia di Trento e dallo stesso Municipio. Fosse così ci si deve aspettare di tutto: la montagna delle autonomie è oggetto di ogni possibile speculazione e umiliazione".













