Quattro moto da cross sui sentieri del Lagorai (VIDEO): "Pericoloso e fuori legge". Il Wwf: "L'assalto alle montagne prosegue anche con la costruzione di nuove strade"
L'appello dell'associazione Vicini al Lagorai: "Invitiamo tutti gli escursionisti e i frequentatori delle alte quote a non lasciar correre queste situazioni e di segnalarli prontamente alla forestale oppure a registrare i numeri di targa". Il Wwf del Trentino Alto Adige: "C'è un utilizzo sempre più improprio dei sentieri. L’assalto alla montagna prosegue anche attraverso la continua costruzione di nuove strade forestali, oltre 7.000 solo in Trentino"

TELVE DI SOPRA. Quattro moto da cross che salgono e scendono i sentieri di montagna. Episodi che si ripetono sempre più spesso, anche sul Lagorai.
"Questi atteggiamenti danneggiano il fragile ecosistema dei pascoli in alta quota", denuncia l'associazione Vicini al Lagorai. "Oltre a essere un'attività pericolosa, la zona in questione è naturalmente vietata al transito di mezzi motorizzati".
Il video riprende quattro persone in sella alla moto da cross nei dintorni di Malga d'Ezze, territorio Comune di Telve di Sopra. Dopo essere passati davanti alla struttura - viene spiegato - hanno imboccato il sentiero Ippovia del Trentino Orientale verso la Forcella Mendana.
"Si parla di seri danni ai sentieri, mantenuti dal lavoro instancabile, professionale e appassionato di operai forestali e volontari - prosegue l'associazione - senza dimenticare che si mette a rischio l'incolumità degli escursionisti che si potrebbero veder arrivare le moto dalla direzione opposta".
Poco lontano c'è poi l'oasi Wwf della Valtrigona, un'area protetta d'alta quota che si estende per 236 ettari ai piedi della catena del Lagorai. Qui si sviluppa il meraviglioso sentiero Naturale per ammirare la ricca vegetazione composta principalmente da boschi di larici e pino cembro. Il percorso si estende tra i 1.600 e i 2.200 metri. "Una zona che non necessita di rumori molesti e assordanti".
Episodi di questo tipo, come quello del 31 maggio scorso, "non sono rari. L'accaduto è stato segnalato alle autorità competenti, che sono molto disponibili e sempre attivi. Tuttavia ovviamente non possono presidiare le strade forestali e i sentieri di continuo".
Da qui l'appello. "Invitiamo tutti gli escursionisti e i frequentatori delle alte quote a non lasciar correre queste situazioni e di segnalarli prontamente alla forestale oppure a registrare i numeri di targa. Con l'aiuto e l'attenzione di tutti, forse riusciremo a scoraggiare le persone che si credono sopra delle regole da commettere atti irresponsabili come questi", conclude l'associazione Vicini al Lagorai.
A esprimere preoccupazione anche il Wwf del Trentino Alto Adige. "C'è un utilizzo improprio delle strade forestali da parte di moto da cross e altri mezzi motorizzati. Si tratta di un fenomeno purtroppo in aumento anche in aree di particolare valore ambientale, con conseguenze per la fauna selvatica e per il disturbo nei confronti di escursionisti e turisti".
Le strade forestali sono infrastrutture realizzate per "scopi gestionali e ambientali, non per il transito ricreativo di veicoli a motore. Il loro uso scorretto provoca disturbo agli animali, danneggiamento del suolo e una crescente pressione su habitat già fragili. Al netto di questo utilizzo improprio, l’assalto alla montagna prosegue anche attraverso la continua costruzione di nuove strade forestali – oltre 7.000 solo in Trentino – la volontà politica di facilitarne l’accesso per categorie specifiche come i cacciatori e l’organizzazione di motoraduni che attirano moto e fuoristrada all’interno di ecosistemi delicati come quelli montani".
Una pressione crescente sul territorio che "rischia di comprometterne irrimediabilmente la biodiversità e l’esperienza della frequentazione montana. Chiediamo con decisione un rafforzamento dei controlli da parte del Corpo Forestale del Trentino, così come un ruolo più attivo e coordinato dei custodi forestali dei Comuni, affinché venga garantito il rispetto delle normative vigenti. Confidiamo inoltre nella collaborazione dei cittadini, che invitiamo a segnalare tempestivamente alle autorità competenti qualsiasi episodio di transito non autorizzato. La tutela del territorio è una responsabilità condivisa e richiede l’impegno di tutti", conclude il Wwf del Trentino Alto Adige.


















